Dicembre 16, 2022

Come aumentare la prestazione sportiva grazie alla postura

  • Praticare sport aiuta a mantenere il corpo in uno stato di salute e benessere.
  • La postura scorretta influenza la performance sportiva.
  • Va prestata attenzione anche alle cattive abitudini quotidiane.
  • Lavorare sulla postura serve, purché con l’aiuto di esperti.
  • Una buona respirazione parte dal diaframma, un vero alleato per gli atleti.

Stare bene attraverso lo sport

Lo abbiamo scritto spesso: uno stile di vita sano aiuta a mantenersi in forma e riduce il rischio di sviluppare malattie. Ciò significa, tra le altre cose, praticare un’attività fisica regolare di intensità quanto meno moderata. Il che, per i più dinamici, è sinonimo di sport, poco importa se di livello amatoriale o agonistico.
Sono numerosi gli studi scientifici ad aver dimostrato i benefici di questa buona pratica sull’apparato cardiovascolare e muscolo scheletrico, sul sistema nervoso e sulla respirazione. Effetti positivi si riscontrano anche nell’umore e nell’attenuazione dello stress e delle tensioni della vita quotidiana. Va da sé, però, che la prestazione sportiva non va improvvisata. Servono un adeguato riscaldamento, un giusto allenamento e molta attenzione nel compiere i movimenti. Ecco perché riteniamo che la performance atletica sia soprattutto una questione di postura.

Sport e postura: un binomio (s)conosciuto

Il corpo è sottoposto a continui sforzi durante l’esercizio fisico e il rischio di affaticamenti, dolori e infortuni è dietro l’angolo. Per tale ragione è bene definire la tecnica e la postura corretta da tenere. Qualunque sia lo sport che si pratica e l’età.
Lo squilibrio posturale favorisce l’insorgenza di vari disturbi, anzitutto ai muscoli, ai tendini e alle articolazioni. I muscoli possono andare incontro a:

  • irrigidimento, ossia a una limitazione della loro capacità di contrazione e allungamento;
  • sovraffaticamento, se sottoposti a carichi eccessivi;
  • lesioni da overuse, da elongazione o stiramento. 

Inoltre, l’uso inadeguato dei muscoli può produrre infiammazioni della fascia che li riveste, può portare a stiramenti, strappi e infiammazioni. Inoltre, movimenti ripetuti ma sbagliati possono sollecitare tendini e cartilagini, arrivando alla loro usura.

Altri fattori che mettono a rischio la prestazione sportiva

L’atleta rischia di compiere movimenti che possono compromettere la sua performance anche a causa di abitudini che con lo sport sembrano aver poco a che fare. Ci riferiamo alle posizioni assunte quando si guarda lo smartphone (si protende la testa in avanti) o ci si sdraia sul divano (vi si “sprofonda” per lungo tempo) che vanno a sollecitare negativamente il collo e le curve della colonna vertebrale. Anche tali comportamenti finiscono per influenzare la prestazione sportiva. Uno squilibrio posturale, seppur minimo, incide sulla forza e sulle capacità di coordinazione della persona, ed è alla base di tensioni muscolari che possono riguardare tutto il corpo. Ecco perché, per affrontare al meglio la pratica motoria, è utile affidarsi a uno specialista in grado di rivelare l’eventuale presenza di problematiche. Correggerle aiuterà a migliorare la prestazione sportiva.

Cosa fare per ritrovare l’equilibrio posturale

La riprogrammazione posturale è il primo passo per prevenire gli infortuni e comprendere come migliorare la prestazione sportiva. Tra le tecniche a cui si fa maggiore ricorso vi sono:

  • la riprogrammazione propriocettivo-posturale attraverso strumenti come le pedane con biofeedback volte a migliorare l’efficienza e la velocità dei riflessi propriocettivi e la forza e resistenza dei muscoli posturali. 
  • Il neurofeedback, vale a dire una speciale strumentazione computerizzata che permette di allenare le risposte del sistema nervoso autonomo del cervello e del sistema vascolare, che lavorano in sinergia con il sistema posturale. 
  • Esercizi di riprogrammazione dello schema motorio indispensabili per migliorare la sequenza di contrazioni e di gesti motori.
  • Possono contribuire al consolidamento delle modificazioni posturali, una volta acquisite o valutate idoneamente con gli strumenti specifici, anche discipline come il pilates, il Feldenkrais e lo yoga. È sempre utile combinare gli esercizi posturali con la respirazione per gli stretti rapporti tra i due sistemi. 

Come migliorare la prestazione sportiva con il diaframma

A proposito di respirazione, va ricordato che il diaframma e gli altri muscoli respiratori giocano un ruolo essenziale quando si parla di postura corretta. Oltre a permetterci di inspirare ed espirare, infatti, se opportunamente allenati  aiuta a migliorare la prestazione sportiva. Trattandosi di un muscolo che lavora in maniera autonoma, si può arrivare a riconoscere a quali stimoli reagisce e modificare la modalità di respirazione. In altre parole, si possono ottimizzare la frequenza degli atti respiratori e la loro profondità. Inoltre, esistono strumentazioni specifiche che permettono di allenare l’endurance, ovvero anche la resistenza e non solo la forza dei muscoli respiratori. Di riflesso migliorerà anche la postura perché si creerà la giusta pressione intra-addominale che andrà a stabilizzare la zona lombare. Tutto questo grazie anche all’azione combinata con altri muscoli, come quelli dell’addome e del pavimento pelvico, per cui la schiena risulterà più sostenuta e la colonna vertebrale sarà in grado di mantenere le sue curve fisiologiche.

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