Novembre 15, 2023

Cervicalgia acuta: sintomi e terapia

  • È diffuso, ma non per questo va sottovalutato: è il dolore da cervicalgia acuta.
  • Il dolore può limitarsi al collo o essere più esteso, scatenando vari tipi di sintomi.
  • Dalla postura ai traumi: le principali cause della cervicalgia acuta.
  • Se il riposo non è sufficiente a far passare il dolore, lo specialista potrà fornire consigli su misura.

Quel dolore improvviso dietro al collo

La sensazione è quella del torcicollo, ma quest’ultimo descrive solo uno dei sintomi che può provocare. Stiamo parlando della cervicalgia acuta, una condizione così diffusa, specie tra le donne e sempre più spesso anche tra i giovani, da essere classificata come fonte di disabilità.
Il dolore si manifesta improvvisamente e interessa il tratto cervicale della colonna vertebrale, ossia la fascia di vertebre superiore e più mobile che sostiene la testa. In breve, potremmo definirlo come un dolore che, dalla nuca, si estende a tutto il collo.

Cervicalgia acuta: i sintomi

La cervicalgia è di tipo acuto quando non supera le quattro settimane. Se si protrae per più di tre mesi, si è in presenza di una cervicalgia cronica. Se persiste da uno a tre mesi si parla di cervicalgia subacuta.
Il dolore è generalmente molto intenso e può essere accompagnato da rigidità muscolare. Tale circostanza può impedire azioni molto semplici, come alzare o abbassare il capo o ruotarlo a destra e a sinistra.
I sintomi possono interessare un’area più ampia rispetto alla parte posteriore del collo e, quindi, indurre:

  • indolenzimento a spalle e schiena;
  • intorpidimento e formicolio localizzato;
  • debolezza agli arti superiori;
  • nausea;
  • vertigini.

Possono manifestarsi anche cefalea e disturbi alla vista e all’udito, e persino mantenere l’equilibrio a occhi chiusi o nel cambiare posizione può risultare difficoltoso.

Leggi anche: Cervicale e vertigini: qual è il legame?

I fattori che possono scatenare la cervicalgia

A leggere quali sono i sintomi della cervicalgia acuta, si comprende come anche le cause possano essere di varia natura.
Nella maggior parte dei casi, la cervicalgia acuta ha un’origine infiammatoria e può dipendere da:

  • un automatismo posturale scorretto;
  • posizioni anomale del collo assunte durante il sonno o in posizione seduta o per guardare o lavorare con lo smartphone;
  • sedentarietà;
  • sovraccarico funzionale di determinati muscoli del collo (ad esempio se si portano oggetti pesanti con una mano sola);
  • stress.

Possono concorrere eventi traumatici, come il colpo di frusta o il colpo della strega, gli infortuni sportivi e patologie come l’ernia cervicale, l’artrosi cervicale e l’ipercifosi.

Leggi anche: Infiammazione cervicale da cosa può essere provocata?

Come curare la cervicalgia

La cervicalgia acuta si può prevenire adottando uno stile di vita sano ma, in presenza di sintomi, è bene rivolgersi a uno specialista per individuare l’origine del dolore. Il trattamento migliore non è finalizzato solo a risolvere i sintomi, ma punta soprattutto a sradicare le cause. Altrimenti il problema si ripresenterà, come dimostra la statistica, nella maggior parte dei casi.

Anche se il dolore scompare spontaneamente nel giro di pochi giorni, è comunque una buona norma fare una diagnosi precisa da un medico fisiatra esperto di postura per non ricadere nel problema.

La terapia per la cervicalgia acuta può prevedere:

  • impacchi caldi per rilassare i muscoli contratti e impacchi freddi per ridurre l’infiammazione e il dolore;
  • l’uso di un collare cervicale;
  • esercizi guidati per la correzione dei vizi posturali, nonché per il rinforzo e la mobilità del tratto cervicale;
  • terapia manuale posturale o terapia osteopatica.

Può risultare utile l’ossigeno-ozonoterapia per le sue proprietà antinfiammatorie e per la sua capacità rigenerante, mentre i massaggi possono non essere un supporto per alleviare i sintomi: molto dipende dall’origine del dolore, per questo è importante il parere di un esperto.

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Verrebbe da considerarlo un normale “male al collo”. Ma se dietro a questo dolore, intenso quanto momentaneo, si celasse un problema più importante?

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