Ottobre 17, 2022

Come alleviare il dolore all’anca

  • L’anca è l’articolazione che mette in comunione la parte superiore del corpo con quella inferiore.
  • Il dolore all’anca può dipendere da un problema all’articolazione stessa, ma non vanno escluse altre cause.
  • L’obesità, l’età avanzata e la postura scorretta possono concorrere all’insorgenza di questo disturbo.
  • I sintomi possono variare, così come la terapia, ma l’esercizio fisico guidato è di norma consigliato.

L’anca, il nostro sostegno

Man mano che diventiamo adulti, anche le nostre articolazioni “invecchiano”. E, se cominciano a infiammarsi, avvertiamo dolore. Uno dei più diffusi è quello all’anca, l’articolazione che congiunge il busto a ciascuno degli arti inferiori consentendoci di eseguire i movimenti più vari. Di fatto, è anche quella che sostiene il peso del nostro corpo e, in generale, più soggetta a sforzi. Lo stress a cui può essere sottoposta l’anca può, a lungo andare, trasformare in un’impresa compiere azioni molto semplici, come camminare o scendere dal letto. In questo articolo, conosceremo le cause di tale disturbo, ma scopriremo anche come alleviare il dolore all’anca.

Le cause del dolore all’anca

Il dolore all’anca può essere percepito esattamente in sua corrispondenza o in zone del corpo a essa collegate, come l’inguine, la coscia o il fondoschiena. Di norma, se il dolore è localizzato a livello dell’anca, o ancor più alla regione anteriore della coscia, potrebbe trattarsi di un problema legato all’articolazione, dovuto all’eccessiva pressione a cui sono sottoposti muscoli, nervi, legamenti e tendini. Se, al contrario, è avvertito altrove, la causa potrebbe essere dovuta ai nervi. Per comprendere al meglio le cause è fondamentale trovare la correlazione tra i sintomi e la ragione anatomica di questi.  Alla base del dolore, tuttavia, potrebbero esservi:

  • l’artrosi (coxartrosi), che porta alla degenerazione dell’articolazione dell’anca;
  • una lussazione o una frattura, provocate da una caduta o da un trauma, anche di tipo sportivo;
  • una contrattura muscolare;
  • una borsite, ossia l’infiammazione della sacca di fluido presente tra le ossa dell'anca;
  • l’artrite reumatoide.

Solo il medico potrà chiarire l’origine del disturbo all’anca, pertanto il primo passo da compiere è sempre quello di prendere contatto.

Attenzione alla postura

Il dolore all’anca può essere agevolato anche da altri fattori, quali:

  • alterazioni posturali;
  • l’età avanzata;
  • il sovrappeso e l’obesità;
  • la sedentarietà;
  • l’osteoporosi;
  • alcuni tipi di sport, come quelli da contatto (il rugby) o quelli praticati senza un adeguato riscaldamento (la corsa).

Un altro fattore di rischio, spesso poco considerato, è rappresentato dalle posture scorrette che affaticano le articolazioni. Stare seduti per lunghe ore, ad esempio, magari scivolando in avanti con il sedere, non fa che aumentare il dolore all’anca. A tal proposito, va ricordato che la schiena lavora molto di più quando si è seduti che non quando si sta in piedi.

Come curare il dolore all’anca

Il dolore all’anca può manifestarsi associato ad altri sintomi. I più comuni sono: la zoppia, il senso di rigidità o l’indolenzimento dell’anca, la difficoltà a dormire su un fianco, il dolore al ginocchio o alla coscia. Come alleviare il dolore all’anca, quindi? A valutare i rimedi più opportuni è sempre lo specialista. I principali rimedi per il dolore all’anca prevedono il riequilibrio posturale, il riposo e l’esecuzione di esercizi di stretching mirati. Prima di tutto, riequilibrare la postura significa eliminare gli attriti determinati da alterazione dei riflessi propriocettivi, di compensazione a dolori o posizioni o microtraumi. Poi, risistemato l’assetto, proseguire con esercizi di mobilizzazione, di rinforzo e di mantenimento della funzionalità dell’articolazione, di allungamento dei muscoli degli arti inferiori. Altrettanto importante è mantenersi in movimento, praticando un’attività fisica regolare, a basso impatto e confacente al proprio caso. Fare una camminata o usare la cyclette è un buon punto di partenza; potete scegliere anche movimento in acqua.Va sottolineato infine che, soprattutto in caso di artrosi, un ruolo chiave è svolto dal peso corporeo, che deve essere tenuto sotto controllo per non peggiorare la propria condizione.

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