Gennaio 17, 2024

Come migliorare la circolazione sanguigna nelle gambe riattivando il microcircolo

  • Gambe stanche e gonfie: un problema di microcircolazione.
  • Stile di vita e fattori di rischio: le cause della cattiva circolazione del sangue nelle gambe.
  • Ripartire da un’attività fisica regolare e da calzature comode.
  • Non optare per il fai da te: l’importanza del parere medico.
  • Quando i rimedi sono tecnologici: ultrasuoni, onde d’urto e onde elettromagnetiche.

Gonfiore e pesantezza alle gambe. Sono sensazioni spiacevoli che possono presentarsi, specie a fine giornata, quando si è particolarmente stanchi o fa caldo. Ne sanno qualcosa soprattutto le donne, più soggette a questi disturbi. Alla base vi è un problema di microcircolazione che, per varie ragioni, non è messa nelle condizioni di funzionare al meglio.
Se paragoniamo il nostro apparato circolatorio al sistema stradale, è come se le vie secondarie mancassero di manutenzione e impedissero di raggiungere in sicurezza le arterie principali.
Nel nostro corpo, quelle “viuzze” sono formate da arteriole, venule, capillari linfatici e altri vasi ematici di piccole dimensioni. Nell’insieme ricoprono tutte funzioni importantissime. Vediamo quali sono e, quindi, come migliorare la circolazione sanguigna.

Le cause della cattiva circolazione del sangue

La microcircolazione ha, di base, due compiti essenziali. Da un lato, porta ossigeno, sostanze nutritive, ormoni e cellule immunitarie ai tessuti; dall’altro, contribuisce a rimuovere le sostanze di scarto (tossine) dal nostro organismo.
Se questo sistema diventa inefficiente, possono manifestarsi problemi di circolazione sanguigna. Tipicamente, si osserva una stasi dei liquidi che ha evidenti ripercussioni sugli arti: mani e piedi sono freddi, mentre le gambe appaiono gonfie, dolenti e pesanti.
Sono numerose le cause che possono alterare il normale flusso del sangue:

  • la sedentarietà, ma anche lo stare in piedi per un periodo prolungato;
  • le calzature scomode e l’abbigliamento stretto;
  • il sovrappeso e l’obesità;
  • il fumo e l’assunzione di alcol;
  • la fragilità capillare;
  • lo stress.

A ciò si aggiungono l’età, il sesso, la gravidanza, fattori genetici e un’alimentazione ricca di sale.

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L’importanza del movimento

Un primo passo per attivare la circolazione delle gambe, e trovare sollievo dal dolore, consiste nel rivedere il proprio stile di vita. A partire dall’attività fisica, specie creando una buona sollecitazione ritmica del cuore (alternando corsa con cammino, ad esempio, o altre attività ad alta intensità in gergo High Intensity Interval Training).
Stare seduti tutto il giorno impedisce al sangue di circolare bene, anzi ne rallenta il flusso. Non solo per effetto da stasi meccanica, ma anche per alterazione del metabolismo e della fondamentale regolazione del sistema nervoso autonomo sui capillari e sui vasi linfatici e venosi. Per questo è indispensabile alzarsi per alcuni minuti almeno ogni 45’ e muoversi o camminare un pò.
Importante è anche l’attività motoria regolare. La camminata, la bicicletta, il nuoto e lo yoga, per esempio, sono ideali per ossigenare il sangue, oltre che per rafforzare il cuore.
Nella vita di tutti i giorni, poi, è fondamentale indossare scarpe comode, con un po' di tacco ideale di 2 - 4 centimetri), con la punta arrotondata e plantari idonei. Una postura scorretta  del piede può non solo affaticare gambe e ginocchia, ma anche ostacolare l’afflusso di sangue al cuore per inibizione legata a inadeguata attivazione di sensori e recettori che sono molto numerosi nella pianta del piede.

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Altri modi per riattivare la circolazione

Altri rimedi utili contro le gambe pesanti riguardano:

  • l’alimentazione, che deve essere povera di sale e più ricca di vitamine e minerali come magnesio e potassio, nonché abbondare in verdura e frutta;
  • l’idratazione, per cui è consigliato bere oltre due litri di acqua al giorno per smaltire i liquidi accumulati;
  • il riposo, mettendo un cuscino sotto le gambe per favorire il ritorno venoso.

Rappresentano un toccasana anche i massaggi drenanti e le docce con acqua fredda e calda perché si genera quella vasocostrizione e successiva vasodilatazione che aiuta a riattivare la circolazione delle gambe, specie da effettuare al mattino al risveglio, così come l’attività motoria. Sono sufficienti 20’ di interval training ad alta intensità, meglio a digiuno al risveglio e a freddo.
Quando il senso di pesantezza e gonfiore alle gambe persiste, però, è bene rivolgersi a uno specialista, come quelli del centro Lab of Move di Verona. Oltre a definire la causa del problema, il medico potrà indicare in maniera più precisa il trattamento riabilitativo da seguire. Quest’ultimo può prevedere anche il supporto di apparecchiature tecnologiche.

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Come migliorare la circolazione sanguigna con le onde

Ultrasuoni, onde d’urto, onde elettromagnetiche e l’ozonoterapia rappresentano un valido alleato per riattivare la circolazione delle gambe, anche in forma integrata.

  • Le vibrazioni degli ultrasuoni hanno la capacità di aumentare il flusso sanguigno perché trasferiscono energia ai tessuti molli, accelerando la guarigione.
  • Le onde d’urto promuovono delle reazioni biochimiche e cellulari benefiche per i tessuti. L’impulso generato, infatti, produce una sorta di “micro idromassaggio” che agisce in profondità.
  • La tecarterapia, basata su onde elettromagnetiche, stimola l’energia dall’interno dei tessuti che, così, attivano naturali processi riparativi e antinfiammatori.
  • L’ossigeno-ozonoterapia, attraverso la sua grande proprietà di neo-angiogenesi, facilita la formazione di nuovi capillari e stimola la circolazione del sangue, migliorando nutrimento e attività di smaltimento attraverso il circolo sanguigno e linfatico.

Non meno importanti rispetto ai macchinari sono le tecniche manuali. Il massaggio linfodrenante, per esempio, stimola lo scorrimento della linfa attraverso i tessuti e i linfonodi eliminando i liquidi accumulati, a vantaggio anche della circolazione sanguigna.

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