Marzo 28, 2022

Come si riconosce l’ernia discale?

  • La colonna vertebrale è continuamente sottoposta a pressioni e carichi tali da causare l’ernia del disco.
  • A essere sollecitati sono i dischi intervertebrali che possono danneggiarsi.
  • Da posizione scorretta alla postura inadeguata: le cause dell’ernia discale.
  • I sintomi possono spaziare dal dolore al formicolio, dalla perdita di forza alla debolezza.
  • La postura è al centro del percorso terapeutico, associata a uno stile di vita sano.

Quell’insostenibile dolore alla schiena

Ogni giorno, senza pensarci, sottoponiamo la nostra schiena a molteplici sollecitazioni. Un po’ per mancanza di educazione posturale e un po’ per pigrizia, le lasciamo l’onore e l’onere di sostenere qualsiasi movimento. O quasi.
A lungo andare, però, la colonna vertebrale va in sofferenza e cominciamo ad avvertire dolore alla schiena. Un dolore la maggior parte delle volte localizzato nella zona lombare. Dare un nome al disturbo spetta allo specialista, ma è bene sapere che nel ventaglio delle diagnosi potrebbe fare capolino anche l’ernia discale.

Cos’è l’ernia discale

Tra una vertebra e l’altra della nostra schiena sono presenti dei dischi che hanno la capacità di ammortizzare le pressioni a cui la colonna è sottoposta durante i movimenti. Esternamente, ogni disco è protetto da uno strato ben robusto di fibrocartilagine, noto come anulus. All’interno, invece, contiene un cuscinetto gelatinoso e morbido, detto nucleo polposo.
Se il disco subisce alterazioni, l’involucro si rompe e l’anulus si lacera. Di fatto, la gelatina comincia a fuoriuscire, provocando un’infiammazione dei nervi. Nasce così l’ernia discale, che può presentarsi in tre forme principali:

  • contenuta, se l’anulus non è completamente rotto;
  • protrusa, se il nucleo si sposta, rimanendo almeno in parte fissato al centro del disco;
  • espulsa, se l’anulus si spezza e il materiale discale fuoriesce in parte e si sposta dal disco di origine.

Le cause dell’ernia discale

L’ernia discale può avere diverse origini. Le più comuni sono:

  • le posizioni scorrette con la colonna in flessione o torsione, specie se mantenute a lungo, come seduti alla scrivania o sul divano e alla guida o allo smartphone.
  • alterazioni dell’automatismo posturale come a seguito di vita sedentaria o traumi o patologie che determinano un carico biomeccanico sbagliato sul disco, con forze di taglio che lo usureranno lentamente; basterà poi un banale movimento per rompere l’anulus sfibrato.
  • traumi o lesioni vertebrali improvvise;
  • il sovrappeso.

Possono concorrere anche altri stati, come la gravidanza e la statura elevata. Tra le possibili cause rientrano la sedentarietà e l’inattività, il fumo, nonché la guida costante e prolungata di autoveicoli.

Non solo mal di schiena: altri sintomi

L’ernia del disco è una condizione molto comune nelle persone tra i 20 e i 50 anni. Si manifesta di frequente nella regione lombare, provocando un dolore, da lieve a intenso, nella parte bassa della schiena. È la cosiddetta ernia al disco lombare.
A seconda della radice nervosa spinale coinvolta, il dolore può irradiarsi fino alla gamba causando la sciatica. Al contrario, se il disco erniato si trova nel collo (in questo caso si parla di ernia discale cervicale), il dolore può raggiungere il braccio. I sintomi dell’ernia del disco, però, possono includere:

  • intorpidimento e formicolio;
  • rigidità articolare o debolezza muscolare;
  • difficoltà di movimento;
  • affaticamento;
  • perdita di forza degli arti inferiori.

La sintomatologia può peggiorare se si rimane seduti o in piedi per lunghe ore, se ci si piega in avanti o si fanno sforzi. Ma anche, semplicemente, se si tossisce o si starnutisce.

Amica schiena: cosa fare per l’ernia del disco

Visto che cosa provoca l’ernia del disco, una volta diagnosticata sarà il medico a stabilire il trattamento più opportuno. Esistono tuttavia delle misure fisiche e riabilitative utili ad alleviare e controllare il dolore. Si tratta di esercizi mirati e ripetuti nel tempo come la biomeccanica già dai primi giorni, e la rieducazione posturale che fanno leva sul miglioramento della postura e sul riequilibrio e riprogrammazione dei muscoli della schiena. L’obiettivo è, infatti, quello di ridurre i movimenti che possono provocare una compressione anomala delle radici nervose. Va sottolineato che l’ernia discale si può prevenire adottando alcuni accorgimenti. Per esempio, svolgere attività fisica regolare, prevedendo anche esercizi di stretching e rafforzamento muscolare. È essenziale, poi, mantenere una postura corretta in piedi, da seduti e distesi, avendo l’accortezza di cambiare spesso posizione in maniera non brusca. E ricordarsi di piegare le anche e le ginocchia quando si sollevano dei pesi.

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