Aprile 21, 2023

Cinque consigli utili per mantenere la concentrazione

  • La difficoltà a mantenere l’attenzione è un problema comune a molte persone.
  • Schiena dritta e appoggiata allo schienale: ecco come aumentare la concentrazione.
  • Frutta, verdura e pesce azzurro: come migliorare la concentrazione.
  • Frammentare il lavoro con delle pause aiuta a mantenere la mente lucida.
  • Camminata, yoga e corsa: come allenare la concentrazione.
  • La mindfulness è una pratica utile a rimanere concentrati sul lavoro da svolgere.

Niente più distrazioni

Che si tratti di studiare per un esame, oppure di completare una consegna di lavoro, mantenere la concentrazione è fondamentale per riuscire in ciò che stiamo facendo. Tuttavia, non sempre è semplice. La difficoltà a mantenere l’attenzione su ciò che stiamo svolgendo, infatti, è un problema comune a molte persone. Per ovviare a tale mancanza, in questo articolo osserviamo cinque consigli utili per conservare il proprio focus mentale.

1. Attenzione alla postura

L’essere facilmente distraibile rappresenta un ostacolo enorme al raggiungimento degli obiettivi preposti. La capacità di attenzione, infatti, è estremamente variabile. Può dipendere dall’ambiente circostante, dalla temperatura, da umore e grado di stress, oppure dall’età. Ma non solo. Uno degli aspetti molto spesso sottovalutati durante lo studio o il lavoro d’ufficio è quello relativo alla postura. Ogni posizione che il corpo assume nello spazio, infatti, trasmette al cervello un segnale specifico correlato all’atteggiamento con cui ci si approccia all’attività svolta. Porre attenzione all’altezza del piano di lavoro, oppure, una volta seduti, mantenere la schiena sempre ben appoggiata allo schienale, possono fare la differenza. Non rimanere fermi a lungo è un altro fattore utile.

Si tratta di piccoli accorgimenti che consentiranno di migliorare il proprio livello di energia, aiutando a mantenere la concentrazione. 

Leggi anche: Come correggere la postura

2. Alimenti che aiutano a mantenere la concentrazione

Quando si parla di memoria e concentrazione, anche la tavola gioca un ruolo fondamentale. Esistono, infatti, alcuni cibi che, grazie alle loro proprietà, aiutano a preservare e mantenere la concentrazione. Broccoli, cavoli e cavolfiori, ricchi di acido folico e vitamina C, sono considerati alimenti alleati della memoria. Prevengono, infatti, l’invecchiamento mentale. Allo stesso modo, tra i cibi utili a migliorare la concentrazione, troviamo:

  • pesce azzurro: ricco di acidi grassi e Omega 3 è essenziale per il corretto funzionamento neuronale;
  • frutta secca: noci e mandorle, in particolare, consentono di aumentare la prontezza mentale e la capacità mnemonica;
  • frutta e verdura: permettono di migliorare la funzionalità della memoria;
  • cioccolato fondente: in giuste quantità ha effetti positivi sui livelli di stress e sull’umore, migliorando concentrazione e memoria.

Leggi anche: Dieta e allenamento: sono sufficienti a garantire benessere?

3. Il riposo a beneficio della concentrazione

Dormire bene è il primo passo per il corretto funzionamento e la salute del nostro cervello. Affinché si possa contare su un’efficiente funzionalità cognitiva per tutto il giorno, infatti, è raccomandato riposarsi tra le 7 e le 9 ore a notte. Oltre alla quantità, è soprattutto la qualità del sonno a essere fondamentale per “rigenerare” il cervello e gli altri organi. Dormire correttamente e per un tempo adeguato contribuisce a:

  • aumentare la capacità di attenzione;
  • favorire la concentrazione e la memoria;
  • ridurre ansia e depressione.

Per giunta, la corretta dose di sonno quotidiano, oltre a ottimizzare l’apprendimento e la creatività, costituisce un valido alleato per aumentare le difese immunitarie dell’organismo.
Infine, per mantenere la concentrazione, durante la giornata è fondamentale frammentare il lavoro con delle pause. Il consiglio, infatti, è quello di alternare, ogni 40-45 minuti di lavoro, 10 minuti di pausa.

Leggi anche: Come migliorare il riposo notturno

4. Attività fisica per una performance vincente

Un buon programma di allenamento è fondamentale per uno stile di vita sano. L’esercizio fisico, oltre a contribuire al benessere fisico e mentale, favorisce una migliore concentrazione e un migliore apprendimento. L’aumento del flusso di ossigeno al cervello, infatti, consente di stimolare l’aumento delle connessioni neurali. Brevi periodi di allenamento, dunque, meglio intenso e di breve durata se al risveglio al mattino o nelle ore di luce, permettono di migliorare la capacità di concentrazione nel resto della giornata. Yoga, corsa, ma anche una semplice camminata quotidiana, sono tutte attività utili, da svolgersi nelle ore pomeridiane o serali, per mantenere la circadianità delle nostre funzioni fisiologiche regolate dal cortisolo e dagli ormoni.

Leggi anche: Rimettersi in forma

5. Mindfulness: come mantenere la concentrazione

Chiamate di lavoro, continue mail e notifiche. Sono solo alcuni esempi delle tantissime fonti di distrazione e di stress cronico di bassa intensità che fanno parte della quotidianità dei popoli cosiddetti “evoluti”, a cui siamo sottoposti ogni giorno e che, nel tempo, attaccano e indeboliscono il nostro cervello e ci fanno invecchiare più precocemente. Inoltre è fondamentale recuperare degli aspetti fondamentali della nostra fisiologia, come rispettare le ore adeguate per fare movimento, riposare e dormire. Ad esempio è meglio alimentarsi più al mattino e meno la sera, perché ciò aiuta a mantenere efficienti cervello e fisico.
Dobbiamo sempre ricordarci che siamo codificati geneticamente per correre e muoverci e non per condurre delle vite sedentarie davanti agli schermi di tablet e pc.
La pratica di mindfulness può rivelarsi utile per rimanere presenti e concentrati sul lavoro che si sta svolgendo. Le tecniche di meditazione utilizzate nella mindfulness, infatti, consentono di eseguire un’attività alla volta, ponendo in secondo piano i pensieri meno urgenti. Ciò, oltre a permettere di ottimizzare la memoria, consente di alleviare lo stress. Per esempio, se si inizia a sentirsi sopraffatti, rallentare intenzionalmente il proprio respiro può aiutare a tornare al presente. In questo caso è utile inspirare lentamente, trattenere il respiro per alcuni secondi ed espirare nuovamente.

Possono essere d’aiuto anche altri metodi basati sul rilassamento e sul respiro.

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