Agosto 31, 2022

Dolore dietro al collo: prevenirlo con una postura corretta

  • La postura scorretta è fonte di vari disturbi, compreso il male al collo.
  • La sedentarietà ha ripercussioni anche sulla salute del collo.
  • Lavorare al pc: come sedersi correttamente davanti allo schermo.
  • Va appreso anche come usare smartphone e  indossare borse e tacchi.
  • Non va trascurata nemmeno la postura mentre si riposa, a letto o sul divano, e si guida.
  • L’esercizio fisico è prezioso per mantenere sane le articolazioni del collo.

Dolore al collo: le cause possono essere anche posturali

Tendiamo a pensare che la postura sia prettamente una questione di posizione della schiena. Eppure c’è un’altra zona del nostro corpo, troppo spesso dimenticata, che risente delle sollecitazioni derivanti da una postura scorretta: si tratta del collo. E il dolore dietro al collo è un disturbo piuttosto frequente, sia tra gli uomini sia tra le donne. 

Dolore dietro al collo: le cause

Le forme più comuni di dolore dietro al collo sono la cervicalgia (o dolore cervicale) e il torcicollo. Alla base vi sono tensioni, contratture o stiramenti dei muscoli del tratto cervicale. Anche le distorsioni intervertebrali, articolazioni posteriori che uniscono le vertebre e, in casi minoritari, anche patologie come l’artrite, la cefalea o la fibromialgia, possono concorrere all’origine della cervicalgia.
Vi sono, poi, malattie e traumi, come il colpo di frusta, responsabili, però, in percentuali minori dell’insorgere di dolore dietro al collo. La causa del male al collo è da ricercare anzitutto in atteggiamenti posturali errati e ripetuti. La buona notizia è che questo tipo di stress possono essere prevenuti. Come? (Ri)educandosi.

La carta vincente: muoversi

Non è mai troppo tardi per correggere la postura del collo. Certo, ci vogliono attenzione e costanza perché i movimenti che compiamo ogni giorno non vanno improvvisati. E poi conta lo stile di vita, che deve essere quanto più sano e dinamico. La sedentarietà danneggia la cervicale. Nello specifico:

  • altera il sistema propriocettivo – posturale;
  • accentua il rischio di vulnerabilità delle strutture muscolo-scheletriche e, quindi, di contrarre dolore dietro al collo.

Rendersi conto di quali sono le nostre cattive abitudini non è, però, sempre facile e scontato. Ecco allora che uno specialista della postura può assistere e guidare in questo percorso di rieducazione.

Proteggere il collo alla scrivania

Per capire come migliorare la postura del collo, cominciamo dal ripercorrere quelle che sono le posture scorrette più comuni. Stando al computer, per esempio, la tendenza è a rimanere seduti per lunghe ore. A volte, se si lavora da laptop, si lavora o si studia stesi sul letto o sul divano. Il rischio è di assumere posizioni anomale che ci fanno protrarre la testa verso lo schermo e curvare la parte alta della schiena. Il risultato è che i muscoli estensori del collo arrivano a irrigidirsi, limitando fortemente il range di movimento delle articolazioni.
Per prevenire il dolore dietro al collo, è opportuno:

  • collocare il monitor ad almeno 70 centimetri di distanza, ad altezza occhi e non a un livello più basso;
  • scegliere una sedia comoda e regolabile, con il piano di seduta leggermente inclinato in avanti per posizionare nel miglior modo il bacino e la schiena.

A proposito di schiena, questa deve aderire bene allo schienale, mantenendo le spalle rilassate e appoggiando gli avambracci al piano di lavoro. Le gambe, invece, devono formare un angolo di 90° o più gradi e potersi muovere, mentre i piedi devono stare ben poggiati al pavimento.

Prevenire il dolore nelle varie situazioni

Anche quando usiamo dispositivi elettronici più maneggevoli, come smartphone e tablet, tendiamo a flettere la testa in avanti e verso il basso. In questo modo, costringiamo il collo a sopportare un carico eccessivo, fino anche a 30 kg. Per scongiurare l’insorgenza di dolore è consigliato tenere questi apparecchi ad altezza occhi. Va evitato, poi, di parlare al telefono tenendolo tra l’orecchio e la spalla.
Prevenire il dolore al collo vuol dire, insomma, adottare piccole buone prassi nel quotidiano. Per esempio quando si va a fare la spesa. Anziché riempire completamente una sola sportina e portarla con una mano, è consigliabile suddividere il peso in due sacchetti. In questo modo la portata verrà bilanciata tra le due braccia. Attenzione anche alle calzature: camminare su tacchi troppo alti va a modificare le curve naturali della colonna vertebrale con ripercussioni anche sul collo.

A letto, sul divano, in auto: la differenza si fa anche qui

Un aspetto rilevante riguarda il riposo notturno. Le posizioni a letto non vanno improvvisate. Il rischio è di svegliarsi con un certo dolore dietro al collo. Quest’ultimo e la testa devono essere allineati rispetto al resto del corpo. Vi sono vari alleati. In primis il cuscino, che deve essere di altezza adeguata, idoneo per sostenere la testa e appoggiare il collo. Attenzione va posta anche nella scelta del materasso. La superficie di appoggio deve essere accogliente, ma senza sprofondare. Quella più profonda, invece, deve essere adeguatamente rigida per non deformarsi in base al peso del nostro corpo. A ognuno, insomma, il suo.

Dal letto al divano il passo è breve. Guai a sprofondare per lunghe ore sul sofà di casa. La testa va sostenuta con un buon cuscino per evitare che ricada malamente all’indietro o di lato o la schiena si incurvi troppo.

Accortezze vanno adottate anche quando ci si mette al volante della propria auto. In particolare, va regolata l’altezza della seduta e del poggiatesta. Braccia e gambe non devono essere distese, ma flesse e morbide per consentire tutte le manovre necessarie senza staccare il corpo dallo schienale.

Esercizio fisico, alleato della buona postura del collo

I muscoli, anche quelli del collo, sono fatti per rimanere attivi. Un adeguato movimento aiuta a mantenerli tonici ed elastici. Per questo, è salutare fare esercizi di allungamento del collo delicatamente e con regolarità, senza forzare ed effettuare movimenti bruschi.

Il movimento, di fatto, contribuisce a lubrificare muscoli, articolazioni e dischi e a minimizzare gli episodi di dolore. Per essere sicuri di svolgere al meglio gli esercizi e, soprattutto, di eseguire quelli più adeguati per la propria condizione, è consigliabile rivolgersi a un esperto. Se necessario, sarà il professionista a proporre esercizi di propriocezione e manipolazioni posturali. Questi consentono di migliorare la qualità del movimento, ridurre gli attriti, migliorare la stabilità articolare. Contribuiscono, inoltre, a contrastare l’usura di articolazioni, dischi e del corpo in generale, migliorando la respirazione e la circolazione.
Tutto questo assume ancor più valore se va di pari passo con uno stile di vita sano, che comprende una dieta varia ed equilibrata.

Articoli correlati

Alimentazione e sport: guida completa all’alimentazione sportiva

Quantità, qualità, idratazione e rispetto dei tempi di assunzione: sono i fattori a cui lo sportivo deve prestare attenzione nella dieta. Ecco perché.

Quanto deve essere l’ossigeno nel sangue: livello di saturazione ossigeno ottimale

Esploriamo il ruolo della saturazione di ossigeno nel sangue, i metodi di misurazione e i rischi per la salute associati a livelli non ottimali.

Cervicalgia acuta: sintomi e terapia

Verrebbe da considerarlo un normale “male al collo”. Ma se dietro a questo dolore, intenso quanto momentaneo, si celasse un problema più importante?

LabofMove Srl - Via Bozzini, 2 - 37135 Verona ITALY 
P.IVA 04623680230 - REA VR - 435964
Cellulare: + 39 371 413 3252
Created by Hassel.
chevron-downmenu-circlecross-circle