Marzo 28, 2022

Dolore notturno alle gambe: quali possono essere i rimedi?

  • I dolori notturni alle gambe possono avere diverse origini.
  • Svegliarsi in preda a un crampo: cosa fare se a colpire nottetempo è un dolore muscolare.
  • Ecco perché alcune persone hanno un’irresistibile voglia di muovere le gambe.
  • I dolori articolari notturni possono essere innescati anche da malattie come artrosi e artrite reumatoide.
  • Anche a letto la buona postura conta: consente di non affaticare l’apparato muscoloscheletrico.

Occhio al fattore tempo

Alzi la mano chi si è mai svegliato improvvisamente nel bel mezzo della notte o non si è sentito stanco e assonnato durante il giorno. Una sensazione spiacevole che fa sentire rallentati, tanto che diventa difficile portare a termine qualsiasi attività. Finché si tratta di episodi occasionali, non c’è da preoccuparsi. Deve suonare il campanello d’allarme, invece, se queste condizioni si presentano per periodi prolungati. Le cause all’origine potrebbero essere tante, riconducibili a disturbi del sonno o ad altre patologie. Per esempio, quelle correlate agli arti inferiori. Il dolore notturno alle gambe è, infatti, più frequente di quanto si possa immaginare. In questo articolo ci soffermiamo sulle sue forme più ricorrenti: i crampi, la sindrome delle gambe senza riposo, il disturbo del movimento periodico degli arti, l’artrosi e l’artrite reumatoide. 

Se il problema è di tipo muscolare: i crampi

Contrazioni involontarie e improvvise tipo spasmo di uno o più muscoli, associate a un dolore più o meno intenso. Così si presentano i crampi notturni alle gambe. Possono insorgere dopo aver svolto un’attività fisica intensa e tendono a scomparire nel giro di pochi minuti spontaneamente, praticando un massaggio o allungando i muscoli. Inoltre, possono essere dovuti a: 

  • eccessivo sforzo fisico;
  • strappi muscolari;
  • disidratazione;
  • mantenimento della stessa posizione per lungo tempo.

Possono concorrere, però, anche altre condizioni. Tra queste, l’assunzione di farmaci, per esempio diuretici, e il restringimento delle arterie delle gambe. Alla base dell’insorgenza dei crampi potrebbero esserci anche malattie del sistema muscolare o neurologiche, gravidanza ed età avanzata. Dello stretching e una leggera attività fisica prima di coricarsi possono aiutare a prevenire l’insorgenza dei crampi. Così come una buona idratazione e integrazione di magnesio, un cucchiaino sciolto in un bicchiere d’acqua.

Quando le gambe non stanno ferme

Come i crampi anche la sindrome delle gambe senza riposo e il disturbo del movimento periodico compromettono la sensazione di riposo delle gambe. La prima si traduce in un bisogno irrefrenabile di muovere le gambe, talvolta accompagnato da formicolio e bruciore. Il secondo si manifesta attraverso spasmi e contrazioni ripetute alle gambe. Risultato: continui risvegli notturni e una forte sensazione di stanchezza e difficoltà di concentrazione. Tuttavia, le cause di questi dolori notturni alle gambe non sono ancora note. È probabile che si manifestino se:

  • vi sono altri casi in famiglia;
  • si conduce uno stile di vita sedentario;
  • vengono assunti stimolanti;
  • si soffre di anemia o diabete.

Affidarsi a uno specialista permette di giungere a una diagnosi e di valutare il migliore trattamento da seguire. L’esercizio fisico moderato, praticato tutti i giorni, può contribuire a ridurre i sintomi. È utile, inoltre, dormire in posizioni adeguate supini o di fianco con un cuscino tra le gambe, per non comprimere i nervi, e mantenere ritmi sonno-veglia regolari per un riposo di qualità. La posizione corretta e un adeguato materasso, non troppo rigido, favoriscono il fisiologico rilassamento dei muscoli posturali che durante il giorno devono lavorare continuamente. Così il sonno sarà ristoratore.

Se il problema è di tipo articolare: l’artrosi e l’artrite reumatoide

Anche le articolazioni possono provocare dolore notturno alle gambe. Lo sa bene chi soffre di artrosi. A causa dell’usura e dell’invecchiamento delle cartilagini, nonché dell’infiammazione di tendini e legamenti, i movimenti risultano rigidi o limitati. In particolare nelle zone soggette a carichi maggiori, come le anche, le ginocchia e la colonna vertebrale. Il dolore tende a farsi più intenso a riposo, con ripercussioni sul sonno. È frequente, infatti, che le persone soffrano anche di insonnia o abbiano problemi di sonnolenza diurna.
Condizioni simili si presentano nelle persone affette da artrite reumatoide. Si tratta di un’infiammazione cronica di tipo autoimmune che può colpire tutti i tipi di articolazione, tra cui quelle di anche, ginocchia, caviglie e piedi. Di fatto, provoca rigidità (soprattutto al risveglio), gonfiore e arrossamento.
Un valido alleato per il trattamento dell’artrosi e dell’artrite reumatoide è l’esercizio fisico di lieve o moderata intensità e la correzione posturale. In tal modo si riduce il carico sulle articolazioni e si migliora la funzionalità muscolare.

È anche questione di (buona) postura

Non va dimenticato che all’origine del dolore notturno alle gambe vi può essere anche la postura. Se quest’ultima va mantenuta correttamente durante il giorno, altrettanto si dovrebbe fare a letto. Posizioni sbagliate rischiano, infatti, di:

  • aumentare la tensione muscolare;
  • creare difficoltà alla circolazione sanguigna;
  • essere fonte di dolori alla schiena al risveglio.

Una posizione scorretta, poi, potrebbe riacutizzare problemi di cui già si soffre, come la sciatica. L’infiammazione del nervo sciatico, infatti, scorre dalla zona lombare attraverso la gamba, dando vita a dolore, formicolio o intorpidimento.
In tal senso, dormire a pancia in su, con le braccia lungo i fianchi, è la posizione che meglio consente di distribuire il peso tra le varie parti del corpo. In tal modo si limitano i punti di pressione, con benefici sull’apparato muscoloscheletrico. La posizione prona invece è la peggiore e va evitata.

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