Aprile 29, 2022

Emicrania con aura e senza aura: quali sono le differenze?

  • Si presenta come una visione caratterizzata da luci e forme strane. È l’emicrania con aura, che costringe molti al riposo assoluto.
  • L’emicrania con aura provoca vari fastidi che possono risolversi in pochi minuti o protrarsi a lungo.
  • Non sempre l’aura è associata all’emicrania. Quale che sia la forma, le cause possono essere le più svariate.
  • Per trattare l’emicrania con o senza aura è fondamentale un’attenta diagnosi.

Sembra un film, invece…

Lampi di luce, puntini, linee a zig zag, oggetti che cambiano dimensione. Non sono la scena di un film di fantascienza, ma i sintomi premonitori del mal di testa. Più precisamente dell’emicrania con aura, una forma di cefalea primaria non correlata ad altre patologie quanto, piuttosto, allo stile di vita e ad altri fattori di rischio. È meno frequente rispetto all’emicrania senza aura, ma provoca delle alterazioni della visione o della sensibilità tali da desiderare di rimanere a letto al buio e in totale silenzio. Se gli attacchi si presentano con frequenza, vale a dire più volte al mese, è bene rivolgersi presto al proprio medico o a uno specialista. Prima si identifica la causa, infatti, prima si potrà individuare la terapia più adatta a prevenire questi episodi.

Emicrania con aura: sintomi

Come abbiamo anticipato, l’emicrania può essere preceduta da sintomi di tipo neurologico, transitori e reversibili, che possono durare cinque minuti come un’ora. In termini tecnici, questa caratteristica è detta “aura” e può presentarsi in varie forme. Le più comuni riguardano:

  • la vista, per cui si notano macchie, flash, oggetti deformati, oscuramento parziale del campo visivo;
  • il formicolio o l’addormentamento del braccio e della gamba (in taluni casi arrivano a interessare anche il viso e la bocca);
  • i disturbi della parola, se l’emicrania è localizzata nell’emisfero sinistro del cervello, deputato al linguaggio.

Possono manifestarsi anche altri sintomi, come una sensazione di debolezza, la perdita di equilibrio o di conoscenza.

Al loro cessare ha inizio l’emicrania vera e propria. Essa, tipicamente, si contraddistingue per un forte dolore nella zona frontale o laterale della testa, accompagnato da nausea, vomito e ipersensibilità a luci (fotofobia), rumori (fonofobia) e odori (osmofobia).

Altre forme di emicrania e cause

L’emicrania può fare capolino anche in assenza di segnali premonitori. È il caso dell’emicrania senza aura, un dolore pulsante che, a parità di sintomi (nausea, vomito, sensibilità alla luce), tende a peggiorare con il movimento.

Non solo: possono esservi situazioni in cui si presentano solo i disturbi dell’aura ma non il mal di testa. In questo caso si parla di emicrania silente o aura senza emicrania.

Le cause dell’emicrania, qualunque sia la sua forma, sono sconosciute. All’origine potrebbe esservi una transitoria alterazione dei vasi sanguigni cerebrali, conseguenza di una momentanea alterazione chimica che si produce nel cervello. Possono tuttavia influire:

  • la predisposizione genetica, se più persone della stessa famiglia soffrono di emicrania;
  • uno stile di vita caratterizzato da stress, consumo di alcol e fumo, cattiva postura, sforzi fisici eccessivi;
  • digiuno o assunzione di cibi e bevande che contengono nitriti, tiramina, glutammato, aspartame e caffeina.

Concorrono inoltre la scarsa qualità del sonno, le variazioni ormonali, il ciclo mestruale, l’esposizione a luci, odori e rumori forti.

Come curare l’emicrania con e senza aura

Non esiste, ad oggi, una cura specifica per l’emicrania, ma vi sono dei trattamenti che possono aiutare a ridurne i disturbi. Naturalmente, la loro efficacia varia da una persona all’altra, per questo ogni azione intrapresa deve essere consigliata e monitorata da un professionista dopo un’accurata diagnosi.

In tal senso, risulta un valido alleato tenere un “diario del mal di testa”, in cui indicare la frequenza e la durata degli episodi, la panoramica dei sintomi e i farmaci eventualmente assunti.

I primi passi potrebbero mirare a prevenire nuovi attacchi di mal di testa, modificando lo stile di vita e lavorando sui fattori scatenanti. A tal proposito, può rivelarsi utile ricorrere a tecniche di rilassamento muscolare e rieducazione posturale. Così facendo, si contribuisce a rinforzare muscoli, legamenti e nervi, riequilibrare la propriocezione e il senso di movimento.

Quando invece l’emicrania impedisce lo svolgimento delle normali attività quotidiane, possono essere prescritte delle terapie farmacologiche a supporto.

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