Gennaio 19, 2022

Ernia inguinale: rimedi efficaci senza ricorrere alla chirurgia

È la più comune delle ernie

Sollevare oggetti pesanti in modo improprio: uno sforzo che, nel tempo, può indebolire la parete addominale e provocare l’insorgenza dell’ernia inguinale. La più comune delle ernie nasce da semplici e ripetute azioni quotidiane. E non solo: a incidere sono anche lo stile di vita, la familiarità e la compresenza di altre patologie.
L’ernia inguinale è così diffusa che ha il primato di essere oggetto del più alto numero di interventi chirurgici al mondo per curarla. Ma l’operazione è davvero sempre la prima soluzione? A stabilirlo sarà il parere medico, però rinforzare i muscoli addominali con un esercizio fisico mirato e moderato può contribuire a tenere l’ernia sotto controllo.

Caratteristiche e sintomi dell’ernia inguinale

L’ernia inguinale è un rigonfiamento che si genera a seguito della fuoriuscita di un tratto dell’intestino tenue (o di un altro organo) dalla sua sede naturale. A favorirla è l’indebolimento della parete addominale che, in corrispondenza del canale inguinale tra l’addome e le cosce, tende ad aprirsi.
Negli uomini, la categoria maggiormente colpita da questa patologia, l’ernia può estendersi fino allo scroto, la sacca cutanea che contiene i testicoli. Nei casi più gravi subentra un’interruzione del passaggio di sangue.
La tumefazione può assumere dimensioni variabili e anche la scala dei sintomi presenta gradi differenti. Si va da un leggero fastidio al senso di peso, dal bruciore al dolore. Persino azioni quotidiane come camminare, stare in piedi, piegarsi o digerire possono risultare difficoltose. L’affaticamento e il gonfiore tendono a diminuire stando a riposo e sdraiati a pancia in su.

Le cause scatenanti

L’ernia inguinale si manifesta alla nascita, per la mancata chiusura del dotto peritoneo-vaginale, o più di frequente in età adulta. In tal caso, l’insorgenza può essere sollecitata da uno o più fattori. Tra questi:

  • sforzi fisici intensi dovuti allo sport o al sollevamento di carichi pesanti;
  • sovrappeso e obesità;
  • stipsi correlata alla pressione addominale esercitata durante le fasi di minzione e defecazione;
  • gravidanza;
  • fumo;
  • tosse cronica, starnuti forti e malattie polmonari;
  • sedentarietà;
  • familiarità;
  • recidiva dell’ernia stessa.

Cosa fare per trattare l’ernia inguinale

Un’accurata visita medica permetterà di stabilire le cure per l’ernia inguinale. Tendenzialmente, se quest’ultima è riducibile, lo specialista dovrebbe essere in grado di farla rientrare nella cavità addominale con una manovra manuale. Nelle forme più gravi o complesse, invece, il trattamento privilegiato è l’intervento chirurgico.
Per prevenire le complicanze, rimangono utili i classici accorgimenti per uno stile di vita sano:

  • seguire una dieta varia ed equilibrata;
  • mantenere un peso normale;
  • non fumare e bere alcolici;
  • svolgere attività fisica specifica non intensa.

In passato, questa terapia conservativa veniva associata all’uso di un cinto erniario. Oggi si opta per la comodità di una speciale mutanda di contenimento. Con l’aggiunta di altre due accortezze. non indossare indumenti che possono irritare la protrusione e, a letto, scegliere una posizione che non prema sull’ernia.

Educarsi al movimento

Mantenere un buon tono muscolare è essenziale per garantire la tenuta degli organi interni. Ciò non significa eccedere nello sforzo fisico. Questa è la prima cosa da non fare con l’ernia inguinale, sia sul piano preventivo sia su quello riabilitativo.
Per rinforzare i muscoli, a partire da quelli addominali, è necessario esercitarli con gradualità, associandovi una vera e propria educazione posturale. Gli esercizi da preferire interessano l’area tra il torace e il bacino. Associati a una buona respirazione, consentono di gestire al meglio il carico muscolare e di alleggerire il peso erroneamente riposto in altre parti del corpo. Un caso tipico è quello del sollevamento di pesi. Anziché inarcare la schiena, è bene mantenerla dritta e piegare le ginocchia, allineando spalle e anche. Il programma di riequilibrio posturale e addominale non va mai improvvisato per evitare complicazioni all’ernia inguinale.

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