Settembre 23, 2022

Esercizi post parto: partiamo dalla postura

  • Anche dopo il parto è bene non smettere l’esercizio fisico per prevenire eventuali complicanze.
  • Ogni movimento va studiato a partire dalle condizioni fisiche della donna.
  • Il parto ha conseguenze su varie parti del corpo: ecco quali sono.
  • Dalla postura al pavimento pelvico alla respirazione: gli esercizi post parto investono la globalità della persona.

Partorire tra emozioni e dolore

La nascita di un figlio rappresenta sicuramente un’esperienza unica e intensa. È un momento spesso immaginato, ma non è dato sapere come sarà davvero. Quel che è certo è che coinvolge tutta la persona sotto la sfera emotiva, psicologica e fisica. Lo stress è quindi molto forte. Ecco perché il post partum e il puerperio (il periodo di circa sei settimane che segue il parto) sono fondamentali per ritrovare la normalità psicofisica. Affinché ne possa derivare un effettivo beneficio, però, servono impegno e costanza. È importante, infatti, partire dagli aspetti che più mettono a dura prova il corpo in questa fase tanto delicata. In tal senso, un buon programma di recupero deve prevedere esercizi post parto mirati e non improvvisati.

Perché nulla va lasciato al caso

Non esiste un momento esatto per iniziare gli esercizi post parto. Ogni caso è a sé e deve tenere conto di:

  • fattori generici come il sovrappeso, la stipsi o la chirurgia pelvica;
  • fattori specifici legati alla gravidanza e al parto, come la tipologia (naturale o cesareo), il travaglio, le manovre ostetriche, il peso del feto alla nascita ed eventuali complicazioni;
  • sintomi riferiti dalla donna dopo il parto, che possono afferire a patologie croniche, cardiovascolari o neurologiche.

Ciò premesso, per alcune donne la ginnastica post parto potrebbe avvenire già nelle prime settimane, mentre per altre anche dopo mesi. A stabilire il migliore programma di recupero post parto dovrebbero essere gli specialisti che, lavorando in team multidisciplinari, possono mettere in atto un vero approccio globale per la salute della donna.

Di cosa tenere conto prima di stabilire gli esercizi

Le aree maggiormente sollecitate durante la gravidanza e il parto sono quelle pelvi-perineale, lombosacrale e addominale. Per ciascuna è necessario fare precise valutazioni riguardanti rispettivamente:

  • il tono muscolare, la contrazione del perineo, l’integrità del muscolo elevatore dell’ano e l’efficacia della continenza urinaria;
  • la presenza di posture anomale indotte da gravidanza e parto;
  • lo stato della muscolatura del retto e l’eventuale deformazione dell’addome.

Queste prime considerazioni permettono di stabilire gli obiettivi da raggiungere con la ginnastica post parto e, quindi, gli esercizi più indicati. Come si può intuire, questi saranno focalizzati in particolare sul diaframma, sui muscoli trasversi dell’addome, sul pavimento pelvico e la schiena.

Alcune tipologie di esercizi post parto

Tipicamente, gli esercizi post parto a casa vengono introdotti con gradualità e intensità crescente. L’obiettivo è verificarne l’efficacia nel tempo e, se serve, modificarli, specie se subentrano fastidi o dolori. Ma, prima dell’esercizio attivo, sarà utile valutare le modificazioni degli automatismi posturali che difficilmente la donna riuscirà a correggere da sola con l’esercizio, quindi è utile rivolgersi a uno specialista medico fisiatra esperto in postura. Prima si correggono i difetti o gli adattamenti negativi, poi si ottimizzano i muscoli.

Vediamo qualche esempio di esercizio post parto:

  • la ginnastica posturale: spazia su vari fronti. Molto noto è l’esercizio del “gatto”, ideale per ripristinare la mobilità della colonna vertebrale, diminuire il dolore lombare e potenziare la mobilità e la circolazione.
  • Il rinforzo del pavimento pelvico: questa muscolatura tende a perdere la sua funzionalità con la gravidanza e il parto. Riattivarla e tonificarla, attraverso esercizi di propriocezione, aiuta a prevenire problemi come l’incontinenza urinaria.
  • La respirazione diaframmatica: aiuta a rilassarsi e a ridurre lo stress; migliora la stabilità del core e rallenta la frequenza respiratoria.

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