Maggio 4, 2022

Formicolii notturni al braccio, cosa può essere?

  • Braccia che si addormentano la notte: un problema principalmente di natura nervosa. 
  • Parestesia: un sintomo comune a molte condizioni cliniche che colpisce soprattutto arti ed estremità.
  • Posture scorrette e pressione sui nervi: le principali cause legate alla comparsa di formicolii.
  • Attenzione alla frequenza del formicolio per individuare patologie e condizioni correlate.
  • Formicolii dovuti a sindrome del tunnel cubitale o carpale possono peggiorare durante la notte.

Braccia che si addormentano nel sonno: cosa significa?

Formicolio, pizzicore e intorpidimento. Una sensazione simile a quella di essere punti da centinaia di spilli, che ci fa svegliare al mattino con braccia, mani o piedi poco sensibili. Verrebbe descritto così, il più delle volte, ciò che si prova quando una parte del nostro corpo “si addormenta”. Una sensazione pungente che, giustamente, si tende a collegare al mancato afflusso di sangue nei muscoli. Eppure, è, più che altro, dovuta a un problema nervoso. In questo articolo, scopriamo quali possono essere le cause correlate alla comparsa di formicolii notturni al braccio.

Formicolii notturni: di cosa si tratta?

Una sensazione che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato. È il formicolio. Un fenomeno che, in ambito medico, è conosciuto come parestesia. Si tratta di una condizione dovuta ad alterazioni del sistema nervoso centrale o periferico, caratterizzata da una percezione anomala della sensibilità. Tatto, dolore, e temperatura, risultano quindi, alterati. Tuttavia, è importante premettere che formicolii notturni e diurni, sono un sintomo comune a molte condizioni cliniche. Non sono quindi da considerarsi propriamente una patologia. Prevalentemente di origine nervosa o neurologica, sono, solitamente, indolore. Possono, inoltre, presentarsi in qualsiasi distretto del corpo, sebbene, nella maggior parte dei casi, coinvolgono specialmente le estremità. Braccia, mani e gambe sono, infatti, i principali interessati. 

Una questione di nervi e… pressione

La parestesia è un sintomo che può manifestarsi come conseguenza di un'ampia varietà di condizioni, di entità diverse a seconda della gravità. Si tratta di un fenomeno che sopraggiunge, perlopiù, a seguito di posture alterate che portano ad un aumento di tensione dei muscoli dello stretto toracico o regione laterale tra collo e spalla. Oppure legato a posizioni scorrette durante la notte (cuscino troppo basso ad esempio o posizione prona!). O quando ci si addormenta con un braccio sotto la testa. In questo caso i formicolii notturni compaiono a causa della pressione sostenuta su un nervo. Le fibre nervose, infatti, trasportano informazioni sensoriali sotto forma di impulsi elettrochimici, fino al sistema nervoso centrale. Quando i nervi subiscono una pressione, la trasmissione del segnale è ostacolata, di conseguenza l'informazione fatica a passare. Non occorre, comunque, spaventarsi. Si tratta, infatti, di una sensazione temporanea, destinata a scomparire una volta che il nervo sarà libero dalla pressione. 

Parestesia notturna al braccio: ecco le cause

Come accennato, la parestesia è un sintomo che può essere causato da svariate condizioni. Ma quando è necessario preoccuparsi dei formicolii notturni? Prima di allarmarsi bisogna valutare con attenzione la frequenza. Quando, infatti, il formicolio è un fenomeno transitorio, di breve durata, non deve intimorire. Qualora, invece, l’intorpidimento diventasse una condizione protratta nel tempo, è importante consultare uno specialista così da eseguire esami mirati. Tra le cause responsabili della  comparsa di parestesia ci possono essere: 

  • traumi e danni ai nervi;
  • neuropatie periferiche;
  • patologie discali.

Quando, quindi, il formicolio è dovuto a una patologia, individuare il trattamento ottimale per quella malattia può, potenzialmente, alleviarlo, soprattutto se si riescono a identificare con esattezza le cause; spesso molto utile l’ozonoterapia che riesce a migliorare il microcircolo e il nutrimento del nervo sofferente. Tuttavia, va sottolineato che alcuni tipi di danni ai nervi sono irreversibili, la completa scomparsa della parestesia è, quindi, un obiettivo difficile da raggiungere.

Neuropatie da compressione: sindrome del tunnel cubitale VS sindrome del tunnel carpale

Le neuropatie periferiche sono un gruppo di malattie caratterizzate dalla sofferenza dei nervi. Un trauma o una compressione, infatti, possono causare la comparsa di neuropatie. È il caso delle neuropatie da compressione. Come, ad esempio, la sindrome del tunnel cubitale. Un disturbo caratterizzato dallo schiacciamento del nervo ulnare all’altezza del gomito. Si tratta, infatti, di una patologia che si manifesta attraverso dolore al gomito associato a disturbi della sensibilità alle ultime due dita della mano. Tuttavia, si distingue anche per:

  • formicolii notturni al braccio;
  • intorpidimenti;
  • deficit di forza.

La sindrome del tunnel carpale, invece, è una neuropatia dovuta alla compressione del nervo mediano che passa lungo il braccio per raggiungere le dita. Una patologia che si mostra, tipicamente, attraverso formicolio, intorpidimento, e dolore a livello delle prime tre dita della mano. Sintomi che, tuttavia, possono diffondersi lungo tutto il braccio fino alla spalla. La sindrome del tunnel cubitale e quella del tunnel carpale sono due tra le più comuni neuropatie che coinvolgono l’arto superiore. In entrambi i casi, il formicolio sopraggiunge soprattutto la notte, poiché è peggiorato da alcune abitudini nel dormire e inoltre è legato a fenomeni di rallentamento della circolazione dovuti al riposo. Addormentarsi, per esempio in posizione prona con le braccia flesse sotto il cuscino, non fa altro che acutizzare i sintomi.

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