Febbraio 17, 2023

Infiammazione cervicale da cosa può essere provocata?

  • La chiamiamo erroneamente “cervicale” ed è il disturbo che colpisce la zona del collo.
  • La postura scorretta e i traumi sono tra le cause del dolore cervicale.
  • Anche le malattie degenerative possono giocare un ruolo nell’insorgenza dell’infiammazione cervicale.
  • Il dolore è il sintomo prevalente, ma possono manifestarsi anche mal di testa, vertigini e nausea.
  • Gli esercizi di allungamento e mobilizzazione sono ottimali per rinforzare la muscolatura del collo.

Quello strano dolore dietro al collo

“Soffro di cervicali”. Quante volte abbiamo sentito qualcuno pronunciare questa frase. È un modo comune per dire, più propriamente, che si prova un dolore cervicale o si ha la cervicalgia. Si tratta di un disturbo che caratterizza la parte posteriore del collo e che può avere varie cause. A volte si manifesta all’improvviso, senza essere preceduto da campanelli d’allarme, altre volte compare lentamente o a seguito di un forte trauma . Nei casi meno gravi, il dolore tende a scomparire da solo nel giro di pochissimi giorni. In situazioni più complesse, invece, può cronicizzarsi o ripresentarsi a intervalli di tempo. In questo articolo sveleremo origine, sintomi e rimedi dell’infiammazione cervicale che può colpire a qualsiasi età.

Le cause dell’infiammazione cervicale

Il dolore cervicale insorge all’altezza delle prime sette vertebre della colonna vertebrale, dette appunto “vertebre cervicali”. Si tratta di sette piccole ossa che, assieme a legamenti, muscoli, tendini e strutture nervose di questa zona, hanno il compito di sostenere il collo e la testa e di favorirne il movimento. Ciò è molto importante per l’organismo, perché per una corretta postura è fondamentale la posizione della testa, in particolare il giusto orientamento dell’asse della vista e dei canali semicircolari dell’orecchio interno, che regolano l’equilibrio. In questa zona del corpo la muscolatura, come si può intuire, è continuamente sottoposta a sollecitazioni che, se mal gestite, possono produrre tensioni, contratture, stiramenti e distorsioni. In breve, si innesca un’infiammazione cervicale. Le cause più comuni sono da far risalire a:

  • posture scorrette, come la tendenza a protrarre il collo in avanti mentre guardiamo lo smartphone o lavoriamo al computer, ma anche al disallineamento della colonna vertebrale mentre dormiamo;
  • eventi traumatici, come il classico colpo di frusta da incidente automobilistico o un infortunio sportivo;
  • stress e tensioni emotive, che si riflettono sui nostri muscoli nucali e cervico-scapolari in base alla stretta correlazione tra i nuclei nervosi che gestiscono la postura e quelli che gestiscono le emozioni. 

Altre situazioni di cui tener conto

Se quelle appena delineate sono le cause più frequenti, non va dimenticato che l’infiammazione cervicale può anche essere la conseguenza di problemi preesistenti. Tra questi vi sono la scoliosi, l’artrite reumatoide, l’artrosi cervicale, l’ernia del disco o la malocclusione delle arcate dentali. Altri fattori di rischio vanno ricercati nel fumo, nel poco esercizio fisico o, viceversa, nell’esecuzione di esercizi fisici con attrezzi da palestra che mettono eccessivamente sotto sforzo la muscolatura del collo.

Infiammazione cervicale: i sintomi

Il dolore è uno dei principali sintomi dell’infiammazione cervicale. Può insorgere gradualmente, svilupparsi immediatamente o qualche giorno dopo un evento traumatico. L’entità del dolore è variabile. Può presentarsi come un fastidio o essere piuttosto intenso, al punto da impedire il movimento del collo. Non solo: può interessare un punto preciso dello stesso o un’area più ampia. In base alla localizzazione, si possono distinguere tre tipi di dolori cervicali:

  • la cervicalgia vera e propria, simile al torcicollo;
  • la sindrome cervico-brachiale, per cui il dolore è avvertito anche alle spalle, alle braccia o alla mano e dipende da una compressione anomala dei nervi cervicali;
  • la sindrome cervico-cefalica, associata a cefalea di tipo tensivo o emicrania, vertigini, disturbi alla vista o all’udito, nausea e vomito.

Piccoli rimedi per il trattamento dei dolori cervicali

Se con il passare dei giorni il dolore non si attenua, anzi peggiora, o subentrano altri sintomi, è bene rivolgersi al proprio medico o a uno specialista. Risalire alle cause dell’infiammazione cervicale, infatti, permetterà di stabilire il piano terapeutico più adatto. Nei casi meno delicati, in cui il dolore si può definire lieve, è consigliato:

  • un breve periodo di riposo;
  • alternare impacchi freddi e caldi per ridurre l’infiammazione e rilassare i muscoli contratti;
  • indossare per alcune ore al giorno il collare cervicale morbido;
  • controllare la posizione notturna, nonché la forma e lo spessore del cuscino;
  • svolgere esercizi di allungamento muscolare.

Tenere costantemente sotto controllo la propria postura per  ottimizzare muscoli e articolazioni dell’area cervicale è fondamentale per migliorare la flessibilità, la mobilità, la stabilizzazione e la forza del collo. Una buona pratica, utile non solo per curare, ma anche per prevenire l’insorgenza di contratture e altri disturbi.

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