Aprile 29, 2022

Come può migliorare il riposo notturno grazie ad una postura corretta

  • Dormire con la testa di lato, deleterio per la colonna vertebrale.
  • Dolore a collo e stomaco: il mal di testa cervicogenico.
  • Dormire supini è la soluzione migliore.
  • Cuscini e yoga: come migliorare la postura notturna.
  • Un materasso che rispetti la schiena è fondamentale per un riposo di qualità.

La giusta postura notturna per evitare disturbi articolari

Di lato, di schiena o di pancia. Il riposo notturno è una funzione essenziale per garantire il benessere di muscoli e articolazioni, è inoltre, indispensabile, per rigenerare tutto il corpo. Per sfruttarne a pieno tutte le potenzialità, è bene conoscere quale sia la postura corretta nel dormire. Oltre a compromettere la qualità del sonno, posizioni scorrette possono infatti favorire l’insorgere di problematiche articolari e posturali.

L’importanza di una postura notturna corretta

Non tutti lo sanno. O, meglio, non ci prestano la giusta attenzione. Eppure è da un sonno di qualità che passa una buona salute articolare e muscolare. Diventa, dunque, fondamentale curare la posizione che si assume a letto. Questo per assicurarsi un riposo impeccabile, che è essenziale per il nostro equilibrio psico-fisico. Ad esempio, molte persone dormono a pancia in giù, e la testa reclinata su un lato. Bisogna considerare, però, che questa posizione viene mantenuta per diverse ore. Ciò equivale a tenere la testa girata in una sola direzione per un’intera giornata lavorativa. Se all’apparenza può sembrare rilassante, in realtà a lungo andare può portare all’insorgere di dolori articolari e muscolari.

I risultati di una cattiva postura durante il sonno

Uno dei maggiori rischi di una postura scorretta durante il riposo notturno è la compressione della colonna vertebrale e cervicale e il mancato rilassamento dei muscoli posturali che lavorano tutto il giorno. L’aumentare del carico sul collo e sulla schiena può, infatti, favorire l’insorgere del mal di testa cervicogenico. Quest’ultimo, radicato nel rachide cervicale, inizia nel collo e viene spesso scambiato per emicrania. Tra i sintomi del mal di testa cervicogenico ci sono:

  • dolore, anche forte, localizzato su un lato della testa;
  • torcicollo e dolore nella zona occipitale;
  • mal di stomaco.

Che sia a causa della postura notturna o meno, nel caso dell’insorgere di questi sintomi bisogna sempre rivolgersi a uno specialista. Una volta individuato il problema, sarà lui a guidare, attraverso i trattamenti più idonei e i giusti esercizi posturali, nell'iter verso la guarigione.

La postura corretta nel sonno? Riposare supini

Come evidenziato da uno studio del 2019¹, dormire sulla schiena è una delle posizioni migliori. Riduce, infatti, la pressione sulla colonna vertebrale. È solamente uno dei vantaggi del riposo notturno in posizione supina. Sono, infatti, molteplici i benefici per l'organismo. Tra i principali, si possono segnalare:

  • la riduzione di pressione e compressione sul torace;
  • la riduzione del mal di testa da pressione;
  • un miglioramento della respirazione.

Inoltre, questa posizione può alleviare i sintomi della sinusite. Nei bambini, inoltre, dormire sulla schiena evita una serie di disturbi correlati. Nello specifico, si tratta di problematiche respiratorie, come l’aumento delle secrezioni delle vie aeree superiori. 

Consigli per mantenere una buona postura durante il sonno

Una posizione corretta, insomma, è un toccasana per un sonno di qualità e per una corretta funzionalità articolare e muscolare. Per garantire un corretto posizionamento durante il riposo notturno, concorrono vari elementi. Per esempio:

  • è bene sistemare cuscini o asciugamani arrotolati sotto le ginocchia e sotto la zona lombare. Questa azione contribuisce a sostenere il corpo nelle aree con curve naturali;
  • praticare discipline che aiutino la postura, come lo yoga o la ginnastica posturale;
  • in caso di dolori frequenti durante il sonno, siano essi articolari o muscolari, è bene rivolgersi a uno specialista. Attraverso i consigli di un medico è possibile correggere eventuali posizioni errate.

Abbastanza morbido e adattabile: l’importanza del giusto materasso

Un buon materasso deve essere in grado di garantire una posizione corretta durante il riposo notturno, cosa tutt’altro che scontata. Aspetto fondamentale è che questo sia in grado di rispettare le caratteristiche fisiche ed eventuali patologie individuali. In linea generale, è sempre consigliabile:

  • optare, a livello di durezza, un materasso intermedio. Una ricerca, pubblicata su The Lancet², ha smentito l’utilità del materasso ortopedico. Al giorno d’oggi, molti specialisti sconsigliano materassi troppo rigidi;
  • per quanto riguarda l’elasticità, meglio scegliere un materasso adattabile. Un materasso troppo elastico non riesce a conformarsi al corpo, mentre uno adattabile riesce a rispettare le curve della schiena.

Anche in questo caso, prima di acquistare un materasso è sempre meglio rivolgersi a uno specialista. In questo modo si verrà indirizzati verso la soluzione migliore, a seconda delle caratteristiche del paziente.

NOTE

¹ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6609073/

² https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14630439/

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