Aprile 4, 2022

L’artrosi dell’anca: come riconoscerla?

  • Sostegno e movimento: le funzioni dell’anca. 
  • Artrosi dell’anca: una malattia che comporta l’usura della cartilagine.
  • Fattori scatenanti VS coxartrosi idiopatica.
  • Dolore e rigidità, due segnali d’allarme a cui prestare attenzione.
  • Peso, postura e alimentazione: prevenire per evitare di curare.

L’anca e le sue funzioni

È tra le articolazioni più grandi del corpo umano. Ha il duplice compito di sostenere il corpo e consentire il movimento delle nostre gambe. Parliamo dell'anca. Conosciuta dai medici anche come articolazione coxo-femorale, è un complesso di strutture che consente di connettere il tronco agli arti inferiori. Costituisce, infatti, il punto d’unione tra la testa del femore e l’incavo dell'osso iliaco.

Artrosi dell’anca: scopriamo di più

L’anca è una struttura fondamentale per il mantenimento della postura eretta e per il movimento degli arti inferiori. Compiti che possono venire meno quando questa è oggetto di patologie e disfunzioni.
È il caso dell’artrosi all’anca, malattia infiammatoria cronica caratterizzata dall’usura della cartilagine articolare. Si tratta di un processo degenerativo che può avere diverse cause e comportare non pochi problemi nell’individuo. Primi fra tutti dolore e difficoltà nei movimenti, che possono portare a conseguenze anche invalidanti.

Cause e fattori scatenanti

L’artrosi è una patologia causata dal deterioramento della cartilagine che riveste le superfici ossee dell'articolazione.

La cartilagine, infatti, permette lo scorrimento delle ossa l’una contro l’altra: una sorta di cuscinetto che evita gli attriti. Quando questa si usura perde la sua elasticità, diventando più rigida e facilmente danneggiabile. Inoltre, nel caso in cui la condizione peggiorasse, le ossa possono arrivare a sfregarsi l’un l’altra, causando dolore, gonfiore e rigidità articolare. Si tratta di una condizione particolarmente dolorosa che può insorgere a causa di fattori concomitanti. Tra questi spiccano senza dubbio:

  • età avanzata;
  • traumi e fratture;
  • postura inadeguata e posizioni scorrette;
  • infezioni articolari od ossee;
  • malattie congenite.

Ma non solo. Obesità, diabete, e altre forme di artrite, come quella reumatoide, costituiscono fattori di rischio che possono concorrere all’usura di questa articolazione. Tuttavia, è doveroso segnalare che l’artrosi dell’anca può comparire anche per necrosi in assenza di ragioni plausibili. In questo caso si parla di necrosi idiopatica dell’anca, ovvero "senza cause riconoscibili".

Sintomi: come si manifesta la coxartrosi?

La coxartrosi è una forma di degenerazione “da usura” della  cartilagine articolare dell’anca. Come anticipato, esistono alcuni segnali d’allarme che invitano a prestare attenzione. 

Il principale sintomo dell’artrosi all’anca è, infatti, rappresentato dal dolore cronico. Sofferenza che può invalidare persone di ogni età, rendendo difficile e doloroso anche il semplice camminare. Il dolore, infatti, si può avvertire attorno alla zona dell'anca, localizzato a livello dell'inguine, oppure in corrispondenza del gluteo o a livello della coscia. Ma i sintomi di questa condizione non si fermano al dolore. Difficoltà nel muovere l’articolazione e senso di rigidità dell’anca, sono complicazioni che non lasciano dormire sonni tranquilli a chi è affetto da coxartrosi.

Accortezze da prendere in considerazione contro l’artrosi dell’anca

Nella prima fase della patologia, il dolore all’anca si manifesta principalmente a livello di inguine. Consultare uno specialista, non appena si avvertono i primi dolori, permette di giungere ad una diagnosi precoce. È, infatti, fondamentale attivare prontamente terapie utili a prevenire o bloccare la progressione dell’artrosi. Una valutazione clinica, con test funzionali e posturali, assieme ad un’accurata anamnesi del paziente, permettono di rilevarne i segni precoci. Tuttavia, è bene ricordare che un corretto automatismo posturale è la migliore strategia  preventiva onde evitare attriti ed usura progressiva dell’anca. Inoltre, avere un peso nella norma ed assumere posizioni, specie da seduti, corrette e che non sovraccaricano l’articolazione, sono accortezze che riducono il rischio di insorgenza della coxartrosi. Allo stesso modo, praticare attività fisica e seguire un'alimentazione ricca di vitamine, omega 3 e minerali, aiutano a mantenere in salute tutte le articolazioni del corpo.

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