Dicembre 20, 2023

Ozonoterapia per la schiena: come curare l’ernia al disco attraverso le infiltrazioni di ozono

  • L’ernia del disco è una condizione spinale in cui il nucleo del disco intervertebrale sporge, causando dolore, intorpidimento o debolezza.
  • L’ozonoterapia per la schiena è uno dei possibili trattamenti per l’ernia discale, oltre a terapie conservative e fisioterapia.
  • Le infiltrazioni impiegano una miscela di ozono e ossigeno per ridurre l’infiammazione, stimolare la guarigione e alleviare i sintomi.
  • Prima del trattamento è fondamentale sottoporsi a una valutazione medica approfondita in modo tale da stabilire un percorso terapeutico personalizzato.

Quel fastidioso mal di schiena

Il dolore alla schiena è un problema che coinvolge moltissimi individui, ma che si manifesta in modo diverso da persona a persona. Quel fastidio che proviamo e che tendiamo a identificare, generalizzando, come mal di schiena si riferisce infatti a diverse condizioni che interessano le varie componenti della colonna vertebrale come nervi, muscoli, ossa e articolazioni. Tra queste condizioni, una delle cause più frequenti di dolore alla schiena è sicuramente l’ernia del disco.Nell’articolo approfondiremo cause e sintomi di questa patologia e le migliori terapie da considerare, esplorando nello specifico il trattamento dell’ozonoterapia per la schiena.

Cos’è l’ernia del disco

Tra una vertebra e l’altra della nostra schiena sono presenti dei dischi che hanno la capacità di ammortizzare le pressioni a cui la colonna è sottoposta durante i movimenti. Quando parliamo di ernia discale ci riferiamo a una condizione medica che indica la fuoriuscita di materiale del nucleo polposo del disco intervertebrale; causando compressione sui nervi circostanti. Questa patologia può presentarsi con diversi sintomi, tra cui dolore, intorpidimento, debolezza muscolare e in casi gravi difficoltà di controllo degli arti.
L’ernia discale è spesso associata all’usura e a processi degenerativi della colonna vertebrale, ma può anche essere causata da traumi o sforzi eccessivi su un disco già degenerato, indebolito da posizioni scorrette o posture alterate. Il trattamento, che viene stabilito da un medico, varia da caso a caso e può includere terapie conservative, fisioterapia e anche l’ozonoterapia per la schiena. Nei casi più gravi, come ad esempio se sono stati rilevati deficit neurologici gravi o che perdurano, si deve fare ricorso all’intervento chirurgico.

LEGGI ANCHE: Come si riconosce l’ernia discale?

Come curare l’ernia del disco

Il primo passo per curare l’ernia del disco è sicuramente la diagnosi, dove andranno indagate bene le cause di origine dell’ernia. Una volta analizzato a fondo il problema,  sarà il medico a stabilire il trattamento più opportuno. La fisioterapia è un approccio comune per gestire l’ernia del disco, già nelle primissime fasi con posture idonee di “scarico” ovvero di posizioni antalgiche che riducono il dolore e tolgono parte della pressione sul disco colpito. Successivamente si valuteranno gli automatismi di movimento e la capacità di attivare i riflessi posturali e muscolari per dare stabilità alle vertebre in questione. Solo nella fase finale, coinvolgendo esercizi specifici e ripetuti nel tempo con l’obiettivo di rinforzare i muscoli della schiena, si mira a migliorare la flessibilità e alleviare la pressione sui dischi.
Un altro approccio da applicare fin dai primi giorni o nelle fasi più avanzate è l’ozonoterapia per la schiena, consigliata per trattare ernie del disco sia relativamente contenute, sia quelle di grandi dimensioni. Anche l’interessamento dei nervi periferici che escono dai forami della colonna se coinvolti possono trarre beneficio dal trattamento con miscela ossigeno/ozono. Nel nostro centro a Verona, noi di Lab of Move offriamo visite diagnostiche specializzate e percorsi terapeutici personalizzati, in grado di riequilibrare tutti i sistemi del nostro organismo per raggiungere il benessere a 360 gradi.

Ozonoterapia per la schiena: cosa sapere

L’ozonoterapia è un trattamento che utilizza l’ozono medicale (miscela di ossigeno e ozono) per curare diversi tipi di problemi. È, infatti, indicato per pazienti affetti da lombosciatalgia, lombocruralgia e cervicobrachialgia, dovute a patologie specifiche della colonna vertebrale, quali appunto l’ernia del disco o la protrusione discale, oltre a stenosi, artrosi e discopatie degenerative.
La somministrazione di ozono permette di ridurre, nel sito di iniezione, la quantità di citochine pro-infiammatorie, cioè quelle molecole che attivano e alimentano nel tempo il processo infiammatorio. Oltre ai ben noti effetti antalgico e antinfiammatorio l’ozono ha proprietà di stimolo biologico sulle cellule migliorandone le loro funzioni e la loro vitalità in un meccanismo fisiologico senza effetti collaterali, se usato con maestria. Inoltre aiuta la formazione di nuovi capillari che apporteranno maggior nutrimento e trasporteranno via i detriti infiammatori. In aggiunta, va notato che l’ozono è un gas caratterizzato da una notevole capacità di diffusione. Ciò vuol dire che, una volta somministrato, si diffonde velocemente nei tessuti circostanti, estendendo i suoi benefici anche alle aree adiacenti al sito di iniezione.

LEGGI ANCHE: Che cos’è e a cosa serve l’ozono terapia? Benefici ed effetti collaterali

Come funziona la procedura

L’ossigeno/ozonoterapia per l’ernia al disco può prevedere diverse tipologie di somministrazione, che verranno scelte adeguatamente dal medico specialista in base alla situazione di ogni singola persona:

  • sistemica endovenosa. Si effettua un prelievo del sangue in apposita boccia o sacca dove verrà immesso il gas opportunamente miscelato (i globuli rossi captano immediatamente tutto il gas). Il sangue viene reinfuso attraverso lo stesso circuito di prelievo in pochi minuti;
  • sistemica insufflativa rettale. La miscela viene introdotta attraverso un piccolissimo catetere in ampolla rettale dove viene assorbito dalla mucosa;
  • infiltrativa attraverso aghi di dimensioni e lunghezze variabili (nel nostro centro si usano aghi di piccolissimo diametro) nei muscoli paravertebrali o lungo il decorso del nervo.

Questa terapia viene eseguita in un centro medico. Il paziente deve distendersi su un lettino con la schiena rivolta verso l’alto. Dopo la seduta non vi sono particolari limitazioni. Inizialmente si può percepire la schiena più rigida.
Il numero di sedute di ozonoterapia per la schiena può variare a seconda della gravità del caso e della risposta individuale del paziente. In genere, si consiglia un ciclo di trattamenti, cioè diverse sedute distribuite nel tempo da bisettimanali a mensili a seconda del quadro clinico e della fase del percorso terapeutico.

LEGGI ANCHE: Ossigeno-ozonoterapia come opportunità terapeutica

Ozonoterapia per l’ernia del disco: pro e contro

L’ozonoterapia per la schiena produce diversi effetti benefici sui pazienti che vi si sottopongono. Nello specifico, questa pratica:

  • aiuta a diminuire il processo infiammatorio associato alle ernie del disco;
  • riduce i sintomi correlati come il dolore;
  • favorisce la rigenerazione tessutale attivando i processi biologici delle cellule;
  • riduce la protrusione del disco intervertebrale e la compressione delle radici nervose, favorendo il processo di guarigione.

Il trattamento ha controindicazioni in caso di favismo (malattia ereditaria anemia emolitica che consegue all’ingestione di fave in alcune persone predisposte con deficienza di G6PD, ovvero glucosio-6-fosfato-deidrogenasi), ma viene sconsigliato anche in caso di gravidanza, di ipertiroidismo acuto. In ogni caso, prima di intraprendere qualsiasi forma di ozonoterapia, è fondamentale sottoporsi a una valutazione medica approfondita per garantire che il trattamento sia appropriato e sicuro per la situazione specifica del paziente.

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