Luglio 27, 2022

Perdita dell’equilibrio: quali possono essere le cause?

  • La perdita di equilibrio è una condizione che può nascondere un disturbo ben più importante.
  • Giramenti di testa, offuscamento della vista, variazioni della frequenza cardiaca sono alcuni dei sintomi associati alla perdita dell’equilibrio.
  • Disfunzioni dell’orecchio interno, del tronco cerebrale e del cervelletto sono alla base del venir meno dell’equilibrio.
  • Altre cause possono essere ricondotte a disfunzioni propriocettive e a vari tipi di malattie.
  • Allenare l’equilibrio attraverso un percorso mirato affiancato da uno specialista.   

Se la caduta è il segnale di qualcosa che non va

Il rischio di cadere, si sa, può essere sempre dietro l’angolo. Vuoi per un inciampo, a causa del terreno sconnesso o per il fatto di appoggiare male il piede a terra. Eppure ci sono situazioni in cui si cade perché vi è una vera e propria perdita dell’equilibrio dettata da un disturbo fisiologico. In questi casi, si ha come la sensazione di muoversi pur stando fermi, che si sia seduti o in piedi. E rimanere in posizione eretta risulta così difficile che la principale conseguenza è la caduta a terra.

Tale fenomeno non va confuso con le vertigini, in cui è l’ambiente circostante a sembrare in movimento.

Chiarito questo, la perdita dell’equilibrio non va sottovalutata. Anzi, deve essere vista come un campanello d’allarme in quanto potrebbe rappresentare l’avvisaglia di una situazione più grave.

Sintomi e cause della perdita dell’equilibrio

La perdita dell'equilibrio è associata ad altri sintomi. I più comuni sono: giramenti di testa, nausea, diarrea, depressione, offuscamento della vista, stanchezza, sudorazione, confusione mentale, variazioni della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.

Ricercare le cause della perdita di equilibrio è doveroso se gli episodi sono tutt’altro che occasionali. Le principali sono in genere ricondotte a disfunzioni dell’orecchio interno e dei tratti nervosi che collegano quest’ultimo al tronco cerebrale e al cervelletto.

L’orecchio interno è l’organo che consente al nostro corpo di rilevare la posizione e il movimento. Da qui, attraverso il nervo vestibolococleare, partono le informazioni dirette al cervello. In condizioni normali, esse vengono elaborate nel tronco cerebrale, che regola la postura, e nel cervelletto, che coordina i movimenti. Grazie a tali passaggi abbiamo il senso dell’equilibrio, ma basta una patologia a carico di una di tali strutture perché questo venga meno.

Dalla propriocezione alle malattie: le altre cause

Le alterazioni delle vie vestibolari del sistema nervoso centrale sono una possibile causa della perdita dell’equilibrio, ma non la sola. Possono concorrere disfunzioni propriocettive dovute a disturbi muscolari o articolari. È noto che i recettori dei muscoli e delle articolazioni comunicano con il cervello per indicare l’orientamento del corpo nello spazio. La trasmissione dei vari impulsi, però, può non avvenire correttamente e, di rimando, dal cervello arrivano feedback negativi che impediscono al corpo di reagire prontamente e rimanere stabile.

La perdita di equilibrio ha cause legate anche a:

  • disturbi della vista;
  • patologie dell’orecchio come labirintite, otite, ipoacusia e sindrome di Ménière;
  • anemia e carenza di ferro;
  • tumori come il neurinoma dell’acustico;
  • malattie degenerative e di tipo cerebrale.

Possono giocare un ruolo decisivo lo sforzo fisico eccessivo, l’assunzione di farmaci e problemi alla dentatura, causa di alterazioni posturali.

Perché allenare l’equilibrio

Un deficit dell'equilibrio può rendere complicato lo svolgimento di semplici attività quotidiane come vestirsi o lavarsi. Tra le altre è possibile registrare una perdita di equilibrio anche nel camminare. Individuare la causa della perdita dell’equilibrio è indispensabile per poterla curare in modo adeguato. A volte è sufficiente rivedere una cura farmacologica o cambiare il tipo di alimentazione. Nei casi più gravi, come in presenza della sindrome di Ménière, potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico. Più spesso potrebbe essere consigliato di intraprendere un percorso terapeutico mirato a ristabilire la corretta interazione tra i vari sistemi che regolano l’equilibrio. Allenare la propriocezione e l’equilibrio, infatti, consente al nostro corpo di reagire e sostenerci in modo sicuro, riducendo il rischio di cadere e di farci male.

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