Luglio 15, 2022

Periartrite scapolo omerale: cause e rimedi

  • Muoversi e percepire un certo dolore alla spalla: potrebbe trattarsi della periartrite scapolo omerale.
  • L’infiammazione coinvolge la principale, ma più vulnerabile articolazione della spalla.
  • Il disturbo è anche noto come “spalla congelata”, dall’evoluzione della sua sintomatologia.
  • Diabete mellito, postura scorretta, scarso movimento sono tra i fattori di rischio che portano all’insorgenza della periartrite.
  • La periartrite scapolo omerale necessita di tempo (e terapie adeguate) per guarire.

Spalle al muro

Ogni giorno compiamo innumerevoli movimenti con le braccia. Movimenti che, giocoforza, coinvolgono anche le spalle. Sono azioni che diamo per scontate fino a quando cominciamo ad avvertire un certo dolore a carico della spalla che rende difficile persino pettinarsi o indossare una giacca. E, come se non bastasse, anche il riposo notturno diventa insopportabile. All’origine potrebbe esserci un’infiammazione delle strutture di cui è composta l’articolazione della spalla. In breve, quella che in termini medici è chiamata periartrite scapolo omerale. Si tratta di una condizione cronica a risoluzione spontanea, nel corso di vari mesi. È fondamentale individuare la miglior terapia possibile per il proprio caso. Ne trae vantaggio la qualità di vita.

Anatomia della spalla

Periartrite scapolo omerale: un nome, un programma potrebbe pensare qualcuno. In realtà, la genesi di questi paroloni è semplice da spiegare. Come altre forme di artrite, sta a indicare un processo infiammatorio (-ite) in atto nelle strutture che caratterizzano l’articolazione più importante (peri-articolare) situata a livello della spalla (scapolo-omerale).

Tale articolazione si pone nel punto di incontro tra l’omero e la scapola, ed è protetta dal liquido sinoviale, dai legamenti, dai tendini e dalle borse, tutti compresi in una capsula di tessuto connettivo. In questa regione, inoltre, trova spazio la cosiddetta cuffia dei rotatori, una fascia di muscoli e tendini che stabilizza la spalla e ne controlla i movimenti. L’insieme di questa elaborata impalcatura dona flessibilità alla spalla, che lo ricordiamo è l’articolazione più mobile del corpo umano e pertanto la più vulnerabile ai traumi e all’usura. Essendo così mobile è resa stabile da un complesso gioco di tensioni e attivazioni muscolari – muscoli per lo più a funzione posturale, stabilizzatrice. Basta poco per far sì che perdano il loro reciproco equilibrio di tensioni e così compaiono attriti e sovrapressioni che portano a problemi.

Questione di… congelamento

La periartrite scapolo omerale si manifesta più di frequente nelle donne già a partire dai 35 anni d’età. Si sviluppa in maniera graduale, passando attraverso tre fasi dette:

  • "di congelamento", durante la quale il sintomo prevalente è il dolore alla spalla;
  • "congelata", caratterizzata da un’attenuazione del dolore e un aumento della rigidità muscolare;
  • "scongelamento", quando sia il dolore sia la rigidità diminuiscono e la spalla riprende a muoversi.

Come si evince, dunque, i sintomi della periartrite scapolo omerale prevalenti sono:

  • il dolore sordo, che tende a crescere con il movimento o se si dorme appoggiandosi sulla spalla sofferente;
  • la rigidità, che impedisce lo svolgimento di movimenti di rotazione (come allacciarsi il reggiseno) ed elevazione (come alzare il braccio).

Perché insorge il dolore alla spalla

Le cause della periartrite scapolo omerale sono ancora sconosciute. Esistono tuttavia delle evidenze scientifiche che pongono l’accento su alcuni fattori di rischio. Il disturbo, infatti, tenderebbe a manifestarsi in caso di:

  • diabete mellito;
  • patologie della tiroide, del cuore e del polmone;
  • infezioni virali;
  • tumore al seno e/o mastectomia;
  • anomalie posturali del torace.

Possono concorrere alla sua comparsa anche la malattia di Parkinson, i periodi di immobilità forzata dovuti a un infortunio o a un intervento chirurgico, e una postura scorretta della scapola.

Alla base potrebbero esservi pure dei movimenti errati, ripetuti con costanza per ragioni di lavoro o sport. Questo tipo di infiammazione, infatti, può colpire allo stesso modo sportivi, casalinghe, impiegati, insegnanti e qualunque altra professionalità. O perché vi è un uso prolungato della spalla in piccoli movimenti o contrazioni isometriche come nello scrivere al pc o stirare e, quindi, arriva a sovraccaricarsi, oppure perché si irrigidisce a causa di ripetuti insulti dovuti a sforzi maggiori con angoli di movimento sbagliati andando verso la degenerazione o rottura dei tendini. O per problematiche associate al tratto cervicale.

Periartrite scapolo omerale, le possibili cure

Non esiste un rimedio istantaneo e risolutivo per curare la periartrite alla spalla. Serve tempo, ma si può correre ai ripari lavorando sulla riduzione del dolore e il ripristino della mobilità. La scelta della miglior terapia per la periartrite scapolo omerale parte da una corretta diagnosi, effettuata da uno specialista, e da una valutazione puntuale dei sintomi.

Fra i trattamenti che contribuiscono a facilitare la guarigione vi sono:

  • i farmaci anti-infiammatori mirati e taluni specifici rimedi omeopatici;
  • l’ossigeno-ozonoterapia e l’agopuntura;
  • le onde d’urto, la tecarterapia, gli ultrasuoni, il laser;
  • la manipolazione della spalla e quella posturale.

Molto utile è anche la ginnastica riabilitativa. Si tratta di esercizi per la periartrite scapolo omerale che vanno prima a riequilibrare i diversi gruppi muscolari in gioco, in particolare quelli che fissano la posizione della scapola sul torace, ad allungare e solo poi a rafforzare la stabilità articolare.

Solo in rarissimi casi si ricorre alla chirurgia, ma sempre dopo un importante e preciso percorso riabilitativo e di riprogrammazione posturale.

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