Aprile 28, 2023

Piedi piatti nell’adulto: esistono rimedi?

  • Difetti congeniti o acquisiti possono alterare la naturale funzionalità del piede.
  • I piedi piatti sono una malformazione anatomica caratterizzata dall’appiattimento dell’arco plantare.
  • Problemi posturali, traumi, malattie reumatiche e obesità sono tra le cause del piattismo plantare.
  • Trattamento conservativo vs intervento chirurgico: alcuni rimedi per i piedi piatti negli adulti.
  • Towel scrunch: un esercizio per contrastare dolore e fastidi dovuti ai piedi piatti.

Le funzioni del piede

Ventisei ossa, trentatré articolazioni e più di un centinaio di muscoli, tendini e legamenti. Stiamo parlando del piede. L’estremità distale di ciascun arto inferiore che garantisce stabilità, equilibrio e coordinazione al corpo umano. Ma non solo. Oltre alla funzione di supporto, il piede ricopre anche un fondamentale ruolo nel meccanismo di locomozione.
Potremmo anche definirlo un raffinato organo di senso, dotato di migliaia di sensori specifici per la propriocezione e la postura. Tuttavia, molto spesso, anomalie, difetti congeniti, o acquisiti, possono alterare la sua naturale struttura. È questo il caso dei piedi piatti e dei piedi pronati. Una malformazione caratterizzata dall’appiattimento della volta plantare. In questo articolo scopriamo di più sui piedi piatti e sui piedi pronati e i rimedi per contrastarli.

Piedi piatti negli adulti: di che si tratta?

Il piede piatto è un’anomalia anatomica caratterizzata, come suggerisce il nome, dall’appiattimento dell’arco plantare. Di fatto, chi soffre di questo disturbo possiede un arco plantare mediale più basso del normale o completamente assente. Invece, nel piede pronato l’astragalo, l’osso su cui poggia la gamba, ruota verso l’interno al di sotto del malleolo, riducendo anche in questo caso la funzione ammortizzante della volta plantare mediale. Quando si è in posizione eretta, dunque, la pianta del piede, che normalmente non tocca il terreno, in questo caso si avvicina di più al suolo. Un’anomalia dovuta alla rotazione dell’astragalo, l’osso che unisce il piede all’arto, il quale porta con sé tutte le ossa ad esso connesse, costringendo il calcagno a ruotare internamente. Tale condizione, detta pronazione, ha ripercussioni anche sull’avampiede che, al contrario, durante il movimento tende a ruotare verso l’esterno.
Tutto ciò contribuisce ad alterare la distribuzione del peso sui piedi, che, di conseguenza, saranno più predisposti a dolore e degenerazione di articolazioni, muscoli, e ossa.

Cause e fattori scatenanti

Nei bambini, il piede piatto è una condizione fisiologica che rientra nella normale fase di crescita dello scheletro. Di solito compare nei primi anni di vita per poi correggersi spontaneamente entro i 6-7 anni. Tuttavia, in alcune persone questa condizione non regredisce, permanendo anche in età adulta. Si parla, invece, di piede piatto congenito quando è trasmesso da uno dei genitori. In tali casi si ha una vera e propria deformazione delle ossa del piede, che spesso richiede un intervento chirurgico. In altri casi, invece, l’adulto nato con piedi normali, può sviluppare il piede piatto a seguito di fattori scatenanti come, per esempio:

  • lesioni traumatiche al piede o alla caviglia;
  • patologie reumatiche;
  • obesità e sovrappeso.

Allo stesso modo, fattori come abitudini posturali errate, diabete e invecchiamento possono influire sulla possibilità di sviluppare il piede piatto anche in età adulta.
Una volta scoperto di più sui piedi piatti, osserviamo i rimedi per correggerli.

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Piedi piatti: rimedi per correggerli

Come curare i piedi piatti negli adulti dipende da vari fattori. Consultare uno specialista, dunque, è fondamentale per individuare la strategia migliore per intervenire.
Il trattamento, in genere, dipende dalla severità della sintomatologia. Per i casi meno gravi, dunque, può bastare una terapia conservativa. Attraverso l’utilizzo di specifici plantari, la volta del piede potrà assumere una forma quanto più normale possibile. Un rimedio a beneficio dell’intera postura del paziente.
Allo stesso modo, fisioterapia ed esercizi di rinforzo muscolare e stretching sono ottimi alleati per alleviare i sintomi dei piedi piatti. I rimedi, tuttavia, non terminano qui. Va precisato che la buona funzionalità del sistema posturale che controlla le articolazioni, specie in stazione eretta, viene sempre coinvolta in queste situazioni. Quindi  risulta quanto meno indispensabile la valutazione da parte di uno specialista fisiatra esperto di propriocezione e postura, in modo da valutare se il particolare appoggio del piede non vada a inficiare sulla corretta funzionalità e, di conseguenza, sul benessere di tutto l’apparato locomotore. Qualora, infatti, la terapia di tipo conservativo si rivelasse inefficace, lo specialista potrà considerare di procedere con l’intervento chirurgico correttivo. Grazie a innovative tecniche mini invasive come l’endortesi e il calcagno-stop, sarà possibile correggere la pronazione del calcagno e limitare il cedimento della volta plantare. In ogni caso, anche dopo la chirurgia, è necessario rivalutare la risposta del sistema posturale.

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Esercizi per i piedi piatti negli adulti: il “towel scrunch”

Il piattismo non può essere considerato a sé stante, ma va inserito in un ragionamento più ampio che interessa la postura globale e il benessere dell’individuo. Pertanto è importante inserire nella propria routine esercizi ​ indicati per diminuire eventuali dolori o fastidi dovuti ai piedi piatti. Tra i rimedi utili per rinforzare i muscoli plantari troviamo il "towel scrunch", che consiste in:

  • sedersi su una sedia e posizionare un asciugamano sotto i piedi;
  • mantenere i talloni fissi al pavimento e afferrare l’asciugamano con le dita;
  • tenere fermo l’asciugamano tra le dita per alcuni secondi, quindi rilasciare.

Eseguire 2-3 serie da 10 ripetizioni per almeno tre volte a settimana può essere un valido aiuto per rinforzare la muscolatura del piede.

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