Aprile 29, 2022

Quali sono i sintomi dell’emicrania?

  • Molte persone in tutto il mondo si trovano a dover fare i conti con l'emicrania, una patologia largamente diffusa.
  • I mal di testa di suddividono in varie categorie e sottogruppi a seconda dei sintomi e delle cause.
  • Dolore pulsante, nausea e vomito: le caratteristiche dell’emicrania.
  • La cefalea tensiva è la tipologia di mal di testa più diffusa.
  • Si manifesta per diversi giorni e poi scompare anche per anni: è la cefalea a grappolo.

Mal di testa: il compagno indesiderato

Alzi la mano chi non ha sofferto almeno una volta di mal di testa. Oramai colpisce ogni fascia d’età, con una prevalenza tra i 20 e i 50 anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che sia la terza patologia più diffusa a livello globale e tra le più invalidanti. Se è vero, infatti, che in tanti casi è possibile trovare sollievo senza ricorrere al parere medico, in altri, invece, gli attacchi possono essere così forti e ripetuti nel tempo da causare un sensibile peggioramento della qualità di vita.

Già da questa premessa si può intuire che i mal di testa non sono tutti uguali. Gli specialisti parlano specificamente di cefalee, distinguendole in sottogruppi a seconda delle loro caratteristiche. Tra queste, vi è anche l’emicrania che, tra tutte le cefalee, rimane quella meglio conosciuta.

Non solo emicrania: i vari tipi di mal di testa

L’International Headache Society ha classificato oltre cento tipi di mal di testa, a loro volta suddivisi in tre categorie:

  • cefalee primarie;
  • cefalee secondarie;
  • neuropatie e dolori facciali.

Le prime sono la conseguenza di uno stile di vita non salutare, di cause genetiche o di altri fattori scatenanti. Di fatto, rappresentano esse stesse la patologia. Le forme più comuni sono l’emicrania, la cefalea tensiva e quella a grappolo.

Le seconde costituiscono il sintomo di una malattia o di un trauma, quali per esempio contusioni, tumori, infezioni o ictus.

Appartengono alla terza categoria, invece, i disturbi che colpiscono i nervi, come la nevralgia trigeminale, o sorti in qualsiasi parte del volto: mandibola, bocca, occhi e orecchie.

Le cefalee primarie sono quelle più diffuse. Vediamone allora le caratteristiche.

Il pulsare dell’emicrania

L’emicrania è ricorrente nelle donne e la sua durata va dalle 4 alle 72 ore circa, presentandosi una o più volte al mese. Il dolore può interessare la parte frontale o laterale della testa, aumentando progressivamente di intensità. Sembra che la testa pulsi e, spesso, compare una sensazione di nausea o vomito, accompagnata da una forte sensibilità alla luce, ai rumori e agli odori.

Si possono distinguere due tipi di emicrania: con aura e senza aura. La prima si differenzia dalla seconda per il fatto che il mal di testa è anticipato da segnali, come la visione di luci lampeggianti o di un punto cieco con bordi tremolanti, formicolio a uno degli arti o difficoltà di parola.

Le cause dell’emicrania, sia essa con o senza aura, sono pressoché le stesse:

  • dieta ricca di grassi saturi, condimenti e caffeina;
  • cattiva postura;
  • insonnia;
  • condizioni ormonali.

Possono giocare un ruolo anche l’esposizione al sole, lo stress, l’abuso di farmaci, lo sforzo fisico e il digiuno.

La cefalea tensiva

Avete mai sentito qualcuno dire che si sente la testa “stretta in una morsa”? Ebbene, questa è la cefalea di tipo tensivo o muscolo-tensiva. È il mal di testa più frequente e consiste in un dolore lieve o moderato su entrambi i lati della testa, ma tale da non impedire lo svolgimento delle attività quotidiane. Rispetto all’emicrania, non è associata a nausea o vomito e il dolore non peggiora con luci, rumori, odori o movimento.

Può durare alcuni minuti, ma anche diversi giorni, diventando cronica oltre i 15 giorni.

Anche per questo tipo di cefalea è difficile stabilire una causa precisa. Tra i fattori scatenanti, tuttavia, vi sarebbero: posture errate, stress, cambiamenti ormonali dovuti al ciclo mestruale o alla gravidanza, problemi alla mandibola. Attenzione anche agli occhi stanchi per il troppo tempo trascorso davanti a dispositivi elettronici, nonché all’uso di caschi, cappelli ed elastici per capelli tenuti troppo stretti.

Se il mal di testa è “appeso” a un grappolo

Dolore intenso e ripetuto nel corso della giornata. È questo uno dei principali sintomi dell’emicrania a grappolo, meglio nota come cefalea a grappolo. Pur essendo piuttosto raro, è un disturbo molto fastidioso che si avverte dietro a un occhio, che tende a lacrimare, e sul lato corrispondente della testa. Il naso, inoltre, è congestionato e cola.

Comune negli uomini, è un mal di testa definito “a grappolo” perché si manifesta con cadenza regolare per un certo lasso di tempo (settimane o mesi), fino a sparire anche per anni prima di ripresentarsi. Le cause sono sconosciute. All’origine potrebbe esservi un malfunzionamento dell’ipotalamo che altera l’orologio biologico interno, deputato al controllo dei ritmi sonno-veglia. Altri fattori alla base potrebbero essere l’ereditarietà e il consumo di alcol.

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