Aprile 30, 2024

Riabilitazione spalla sovraspinato dopo intervento: il caso dell’atleta olimpico Riccardo Mazzetti

«Più rapida, di maggior impegno muscolare, difficile da gestire a livello emotivo». Più che una passione, la pistola automatica sembrerebbe una vera sfida per Riccardo Mazzetti.¹ Una sfida che, in oltre 20 anni di carriera, il plurimedagliato tiratore azzurro, in forze all’Esercito, ha saputo dominare. Anche quando, nel 2018, la spalla destra ha ceduto per la “rottura atraumatica completa della cuffia dei rotatori”. Dopo soli quattro mesi dall’intervento chirurgico, grazie alla riabilitazione della spalla, all’allenamento e a tanta tenacia, è tornato a gareggiare ancora più motivato di prima. E all’epoca ancora non sapeva che, nel giro di un paio d’anni, avrebbe incontrato la persona che avrebbe rivoluzionato il suo modo di fare riabilitazione, a beneficio di una migliore preparazione fisica e atletica: il Dr. Picotti.

La rinascita dopo l’infortunio

«L’infortunio è arrivato in un momento di grande stanchezza. Avevo perso l’entusiasmo per il tiro a segno e il corpo (o forse la mente) a un certo punto ha deciso di fermarsi. Ero in Germania per un raduno con la Nazionale e ricordo che non riuscivo a tenere sollevata la pistola di appena un chilogrammo. Dovetti sottopormi a intervento e quella pausa mi fece capire che volevo ricominciare. Facevo tutti gli esercizi per la riabilitazione della spalla anche più volte al giorno, e insistetti per farmi ridurre il periodo di convalescenza. Volevo tornare al poligono ad allenarmi, nonostante il dolore», racconta Riccardo. I risultati sportivi non si sono fatti attendere. Dopo 105 giorni l’atleta lombardo ha conquistato il terzo posto nello stesso poligono internazionale in cui la spalla aveva dato forfait. Mentre dopo neppure un anno e mezzo si è laureato campione europeo 2019. Il palmares, già ricco di molti podi, tra cui l’oro alla Coppa del Mondo di Pechino 2014 e la partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, ha ripreso a crescere.

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Ogni tiro ha la sua “postura”

Il 2020 è l’anno che segna la svolta nella preparazione fisica e atletica di Riccardo Mazzetti.

«Mi ero trasferito a Verona per preparare le Olimpiadi di Tokyo (disputate nel 2021 a causa della pandemia, ndr) e cercavo un team che mi seguisse a livello fisico. La spalla non era del tutto a posto. Per caso, ho fatto la conoscenza del Dr. Picotti – svela –. Il suo approccio, umano e professionale, mi ha colpito subito perché non si è limitato a trattare il dolore alla spalla. Ha analizzato la condizione fisica di tutto il corpo». Dettagli che fanno la differenza perché il medico fisiatra è riuscito a risalire alla causa dell’infortunio avvenuto due anni prima: la postura scorretta. In fondo, per sparare non basta alzare un braccio. «Nel mio sport si colpisce stando in posizione laterale e non frontale. È una postura particolare² che, sommata al ripetuto sollevamento del braccio, era diventata gravosa per la mia spalla – spiega l’atleta –.  Grazie al Dr. Picotti ho capito che non deve lavorare solo la spalla, ma è tutto il corpo a dover supportare l’azione di tiro».

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La lesione del tendine sovraspinato

Il punto critico della spalla di Riccardo era rappresentato dalla cuffia dei rotatori, la struttura muscolare che si trova tra la scapola e l’omero. La sua funzione è quella di stabilizzare l’articolazione gleno-omerale e garantire la mobilità della spalla. A comporre la cuffia dei rotatori sono quattro muscoli con i rispettivi tendini: il sovraspinato, il sottospinato, il piccolo rotondo e il sottoscapolare. Il sovraspinato è il più delicato. Trattandosi del muscolo più in alto, infatti, può degenerarsi e provocare tendinopatie che, come è avvenuto al nostro tiratore professionista, possono produrre lacerazioni. Il sovraccarico funzionale è spesso la causa scatenante del problema negli sportivi. Tuttavia, possono giocare un ruolo anche le alterazioni posturali e la rigidità articolare. Di qui la necessità di eseguire degli esercizi per la riabilitazione del sovraspinato.

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Gli esercizi per la riabilitazione della spalla sovraspinato dopo intervento

Al centro Lab of Move di Verona è stata eseguita un’attenta indagine per arrivare a una valutazione funzionale personalizzata e stabilire il percorso terapeutico più adatto. «Ho fatto esercizi per rafforzare i muscoli scapolari ed extrarotatori, migliorare la flessibilità della capsula articolare, aumentare il range di movimento e allenare la propriocezione – osserva Mazzetti –. Oltre che sulla spalla, però, abbiamo lavorato su piedi, gambe, schiena e respirazione». La condizione fisica era testata periodicamente per calibrare i trattamenti e gli esercizi da fare. Da una preparazione basata sulla forza o, comunque, molto generica, Riccardo è passato a un allenamento mirato. «Ho imparato a fare esercizi di propriocezione che prima non conoscevo e a faticare tanto senza usare grossi pesi. A questo ha contribuito anche l’incontro con Diego Appoloni, il preparatore atletico conosciuto grazie al Dr. Picotti, che mi ha permesso di arrivare alle Olimpiadi di Tokyo», conclude l’azzurro che pensa già alle prossime sfide. All’orizzonte, infatti, c’è un altro appuntamento da sogno: la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024.

NOTE

¹ Leggi la scheda di Riccardo Mazzetti nel sito dell’Unione Italiana Tiro a Segno.

² Per conoscere la postura da adottare nel tiro con la pistola automatica, consulta le indicazioni dell’Unione Italiana Tiro a Segno.

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