Dicembre 9, 2022

Riabilitazione spalla: quando e come farla?

  • Il male alla spalla può colpire chiunque e rendere difficoltose semplici azioni.
  • La mobilità della spalla può risultare compromessa per vari motivi.
  • Anche la postura scorretta può concorrere all’insorgenza del dolore alla spalla.
  • La riabilitazione della spalla è sempre consigliata, anche a fini preventivi.
  • Gli esercizi più comuni per la rieducazione funzionale della spalla.

Se la spalla non ci fa “dà spalla”

A volte è la conseguenza di un movimento sbagliato, altre di attività ripetute che, a lungo andare, presentano il conto. Il dolore alla spalla può manifestarsi in varie forme e a qualsiasi età. Sportivi e non ne sono colpiti allo stesso modo. E le cause possono essere diverse. Una fra tutte ed è il comune denominatore nella maggior parte dei casi: la postura, perché la spalla è l’articolazione più mobile del nostro corpo e deve essere stabilizzata da un sistema dinamico super efficiente. Lo stesso vale per il sistema propriocettivo-posturale. Infatti, anche nei traumi esso determina un maggior danno da impatto se la postura è scorretta e l’automatismo propriocettivo non agisce idoneamente. Può trattarsi di traumi articolari o periarticolari, come fratture, lussazioni o distorsioni, ma anche di un’infiammazione (artrite) o della degenerazione dei cuscinetti di cartilagine che si trovano fra le articolazioni della spalla (artrosi). In altri casi ancora, il dolore può dipendere dal collo o da malattie sistemiche. È a partire da un’indagine approfondita, svolta da specialisti, che va individuata la terapia più adeguata da adottare. Sì, perché per recuperare la funzionalità dell’articolazione ci vuole una corretta riabilitazione della spalla.

Cos’è e quali funzioni svolge la spalla

La spalla è l’articolazione più mobile del nostro corpo. È quella che ci permette di coordinare i movimenti del braccio con quelli del busto. Per avere una manualità performante serve che la spalla sia ben stabilizzata al tronco. A renderlo possibile è il complesso sistema di muscoli, tendini, legamenti e nervi che tiene nella miglior posizione l’omero, la clavicola e la scapola in rapporto al torace. Nello specifico, i movimenti che favoriscono le attività di spalle, braccia e mani sono assicurati da un gruppo di quattro tendini e altrettanti muscoli, chiamato cuffia dei rotatori. Le continue sollecitazioni a cui sono sottoposte le strutture tendinee e muscolari possono provocare dei disturbi, sporadici o ricorrenti, a una o a entrambe le spalle. Ecco perché è indispensabile che il nostro “computer di bordo” (ossia il sistema posturale sito in una parte del cervelletto e nuclei della base del cervello) che gestisce la tensione e attivazione dei muscoli posturali sia il più efficiente possibile.
Il ventaglio dei sintomi è molto ampio e, oltre al semplice fastidio e all’impossibilità di compiere movimenti, può comprendere:

  • scrosci (rumori) articolari;
  • debolezza muscolare;
  • formicolio o intorpidimento;
  • bruciore;
  • gonfiore.

Le posizioni sbagliate

Il dolore alla spalla è l’esito di eventi di varia origine. Per esempio, negli anziani può essere dovuto a processi di atrofia (degenerazione dei tessuti) e osteoporosi. Negli sportivi, invece, può essere il frutto di lussazioni, fratture, lesioni della cuffia dei rotatori o tendiniti.
Anche la postura scorretta del tronco incide pesantemente sull’orientamento della scapola, punto di appoggio della testa dell’omero e pertanto gioca un ruolo importante nell’insorgenza del dolore alla spalla, cambiando l’angolo di rotazione della spalla si produrranno attriti e usura maggiore. Per tale ragione, in fase di valutazione, lo specialista dovrebbe sempre cercare di risalire all’origine del disturbo e non soffermarsi solo sul sintomo. Solo così si può puntare a una rieducazione funzionale della spalla.

I rimedi del dolore alla spalla

Il trattamento del dolore alla spalla può prevedere vari step e necessitare di:

  • correzione dello stile di vita e delle posizioni scorrette;
  • farmaci;
  • esercizi riabilitativi alla spalla;
  • intervento chirurgico.

A onor del vero, la fisioterapia per la spalla è il primo e più importante  rimedio consigliato sia come forma di recupero sia come forma di prevenzione, anche nel post-chirurgico. In primis bisogna recuperare l’automatismo propriocettivo e lo schema motorio, poi bisognerà puntare a ripristinare e a migliorare il movimento, e solo infine lavorare anche sulla forza. Quando si parla di spalla è proprio vero affermare che la forza è nulla senza il controllo (propriocettivo). Naturalmente, i programmi riabilitativi devono seguire le tempistiche dettate dal medico per riprendere gradualmente la mobilità e ridurre il dolore. L’obiettivo, infatti, è di rinforzare via via tutte le strutture e aumentarne la capacità di carico, nonché migliorare la confidenza della persona nell’utilizzare adeguatamente la spalla. Bisogna ricordare che il ripristino della funzione, indipendentemente dal recupero articolare, è l’obiettivo più importante.

Esercizi per la riabilitazione della spalla

La terapia manuale e osteopatica riveste un ruolo determinante prima ancora degli esercizi. Esiste poi un’ampia gamma di esercizi per la riabilitazione della spalla. Possono essere eseguiti sul lettino, a terra, da seduti, in posizione eretta o in acqua, con il supporto degli strumenti più vari (es. elastici, pesetti, macchinari). Si va dal sollevamento degli arti sopra la testa alla stabilizzazione della scapola, da esercizi di stretching per spalle, deltoidi e cuffia dei rotatori a movimenti di oscillazione, solo per citarne alcuni. Dopo un intervento chirurgico è necessario un periodo di immobilità, caratterizzato dall’uso di un tutore per sorreggere l’arto superiore. In questo modo i tessuti “vengono preparati” alla fase successiva dedicata alla riabilitazione vera e propria. Quest’ultima passa in primis da una buona valutazione posturale seguita poi da terapie manuali, osteopatia, kinesiterapia e infine, attraverso movimenti passivi, compiuti dal terapista e raggiunta una certa libertà di movimento, il paziente può finalmente effettuare esercizi attivi.
Qualora fosse necessario ci si potrà avvalere di cure fisiche come l’agopuntura o l’ossigeno-ozonoterapia così da ottimizzare i tessuti e ridurre l’infiammazione o il dolore e migliorare il trofismo dei tessuti per ottenere il miglior riequilibrio funzionale possibile.

Articoli correlati

Quanto deve essere l’ossigeno nel sangue: livello di saturazione ossigeno ottimale

Esploriamo il ruolo della saturazione di ossigeno nel sangue, i metodi di misurazione e i rischi per la salute associati a livelli non ottimali.

Cervicalgia acuta: sintomi e terapia

Verrebbe da considerarlo un normale “male al collo”. Ma se dietro a questo dolore, intenso quanto momentaneo, si celasse un problema più importante?

Esercizi per cifosi dorsale: ecco come correggerla

Guida al trattamento della cifosi dorsale: esercizi mirati per una colonna vertebrale sana e una postura corretta.

LabofMove Srl - Via Bozzini, 2 - 37135 Verona ITALY 
P.IVA 04623680230 - REA VR - 435964
Cellulare: + 39 371 413 3252
Created by Hassel.
chevron-downmenu-circlecross-circle