Ottobre 28, 2022

Rieducazione motoria, quando è necessaria?

  • Per rieducazione motoria s’intende l’insieme di pratiche «concepite per ottimizzare il funzionamento e ridurre la disabilità» nei pazienti con «condizioni di salute». 
  • Uno degli obiettivi della riabilitazione è quello di recuperare consapevolezza e funzionalità del proprio corpo.
  • La riabilitazione può essere necessaria in seguito a patologie o traumi, o più in generale se la qualità o l’autonomia di movimento del paziente è compromessa.
  • Questo percorso prevede un programma personalizzato che ha lo scopo di stimolare l’apparato neuro-motorio.
  • Nei pazienti più giovani la rieducazione motoria può previnire l’invecchiamento fisiologico.

Partiamo dalla definizione

Per rieducazione (o riabilitazione) motoria si intende un percorso terapeutico che, attraverso il movimento, mira a ristabilire la normale funzionalità articolare, muscolare e posturale di un individuo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’ha definita come «un insieme di interventi concepiti per ottimizzare il funzionamento e ridurre la disabilità» in persone che presentano diverse «condizioni di salute», come patologie neurologiche, ortopedico-traumatologiche o reumatologiche. L’obiettivo della rieducazione motoria è quello di «raggiungere il miglior livello di indipendenza possibile sul piano fisico, funzionale, sociale, intellettivo e relazionale»1.

A cosa serve la rieducazione motoria? 

A livello generale, possiamo dire che la rieducazione motoria ha lo scopo di migliorare la qualità della vita del paziente, aiutandolo a superare l’incapacità di effettuare, in parte o del tutto, i movimenti del corpo che siamo normalmente abituati a compiere nella vita quotidiana. Più nel dettaglio, però, un percorso di riabilitazione ha alcuni obiettivi: 

  • individuare le cause e la gravità dell’invalidità del paziente;
  • desumere tempi e modalità di recupero;
  • ridurre il dolore e l’infiammazione in caso di traumi; 
  • recuperare le funzioni motorie e incrementare la mobilità;
  • aumentare la forza corporea.

È chiaro che, per comprendere al meglio la sintomatologia e la fonte del problema, occorrerà comprendere la situazione generale del paziente da un punto di vista articolare, sistemico, neurologico, vascolare, ovvero avere un quadro generale completo. Solo dopo aver ottenuto una diagnosi corretta sarà possibile stilare un programma volto al recupero funzionale. È importante sottolineare che la rieducazione motoria è molto utile per migliorare la coordinazione, la postura e la propriocezione. Attraverso la rieducazione  migliorano anche  le capacità motorie, cardiocircolatorie, respiratorie ecc. del singolo individuo, aiutandolo, così, a riappropriarsi della propria autonomia. 

Rieducazione motoria: quando è necessaria? 

La rieducazione motoria, insieme alla cura e alla prevenzione, è essenziale per garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti e a tutte le età. Questo percorso terapeutico è, però, particolarmente utile quando la qualità o l’autonomia di movimento del paziente è compromessa a causa di: 

  • patologie di origine traumatica o degenerativa;
  • patologie a carico del sistema nervoso centrale o periferico;
  • patologie a carico del sistema cardiovascolare, respiratorio, o patologie reumatologiche; 
  • limitazioni di movimento pre e post interventi chirurgici in generale e, in particolare, alle grandi e piccole articolazioni.

Anche bambini e adolescenti possono necessitare di riabilitazione motoria, solitamente per trattare problemi legati all’età evolutiva, come ad esempio scoliosi e piattismo plantare. 

Come si svolge? 

Abbiamo visto che cos’è, a cosa serve e quando è necessaria. Ma come si svolge esattamente la rieducazione motoria? Essa si compone di due momenti:

  • valutazione medica specialistica fisiatrica;
  • definizione del programma riabilitativo.

Tale programma verrà svolto necessariamente all’interno di un centro specializzato con particolari attrezzature messe a disposizione del paziente, e sempre sotto stretto controllo medico e con figure professionali specializzate. La durata della singola sessione di rieducazione motoria e il numero totale delle sedute vengono concordate dall’équipe medica di riferimento. 

Rieducazione motoria esercizi: a ognuno il suo programma

Il percorso di rieducazione motoria è individuale: a seconda della problematica viene, infatti, preparato un piano terapeutico ad hoc. Considerando la vastità di casistiche per cui può essere necessario svolgere questo tipo di trattamento, l’approccio è vario e dipende dalla diagnosi del medico curante. Si tratterà di un programma dettagliato per stimolare l’apparato neuro-motorio e/o osteo-articolare del paziente tramite esercizi attivi (come attività motorie) e passivi (come massaggi e terapie fisiche strumentali).

NOTE

1. Per approfondire, visitare la pagina Rehabilitation 2030: A Call for Action sul sito web dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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