Marzo 29, 2022

Rimedi contro l’affaticamento muscolare

  • Affaticamento muscolare: i sintomi sono dolore e stanchezza.
  • Sforzo fisico intenso e inattività favoriscono l’insorgenza di indolenzimento muscolare ritardato.
  • Allenamento e alimentazione per contrastare i DOMS.
  • Affaticamento muscolare e acido lattico: due condizioni spesso confuse.

Affaticamento del muscolo, in cosa consiste?

Appaiono dopo uno sforzo fisico intenso. Possono, però, far capolino anche in seguito a un lungo periodo di inattività. I sintomi dell’affaticamento muscolare sono riconoscibili, generalmente, per essere associati ad una sensazione di dolore e stanchezza localizzata. Osserviamo, dunque, attività e rimedi da prendere in considerazione contro l’affaticamento muscolare.

DOMS: perché e quando sopraggiungono

Una sensazione che, almeno una volta nella vita, tutti hanno provato. È quella dell’affaticamento muscolare, una normale risposta fisiologica del corpo. Conosciuto come indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata oppure, secondo il termine tecnico Delayed Onset Muscle Soreness (DOMS). Si tratta di una condizione che provoca microlesioni a livello muscolare, responsabili di una serie di dolori localizzati. Ogni sessione di allenamento, infatti, crea nel soggetto stress a livello muscolare, responsabile del dolore e dell’irrigidimento del muscolo.
Si tratta di dolori che cominciano a manifestarsi a distanza di 24 ore dall’allenamento, raggiungendo l’apice intorno alle 48-72 ore successive

Affaticamento muscolare, cosa fare e come comportarsi

Contrastare i dolori da affaticamento muscolare non è sempre semplice. Nonostante questi dolori siano destinati a passare da soli nel giro di qualche giorno, esistono rimedi ed accorgimenti in grado di limitare questo processo.
La prima accortezza da mettere in atto per difendere muscoli e tendini è iniziare l’attività fisica con moderazione, aumentando il ritmo gradualmente, per poi progredire man mano. Un riscaldamento corretto prima di iniziare l’attività vera e propria è alla base di un buon allenamento. Farlo, infatti, aiuta a sopportare meglio la fatica durante la sessione di fitness e, soprattutto, ne migliora i risultati nel breve e nel lungo periodo. Spesso, per la fretta, si tende a non dare troppa importanza ai tempi di recupero tra le sessioni, non permettendo al muscolo, ancora affaticato, di rigenerarsi. Fondamentale per combattere i DOMS è il defaticamento. Una pratica da eseguire al termine dell’attività sportiva e che ha la funzione di ripristinare la condizione di riposo nel muscolo. Determinante è un buon equilibrio posturale che garantisce una riduzione degli attriti delle articolazioni e dei muscoli, con risparmio energetico e conseguente ritardata produzione dei DOMS.

Infine, un aiuto concreto per combattere l’affaticamento muscolare, viene anche dalla tavola. L’assunzione regolare di frutta, verdura e oli vegetali contenenti vitamina E, ha effetti benefici sulla diminuzione del dolore e dell'infiammazione nel muscolo.

Affaticamento muscolare vs acido lattico: le differenze

Spesso, nel tentativo di semplificare tale situazione, si tende ad attribuire l’indolenzimento ad un eccessivo accumulo di acido lattico nei muscoli. Una convinzione sbagliata, vediamo perché. 

Se, infatti, l’indolenzimento muscolare ritardato fosse dovuto alla quantità di acido lattico residuo, il dolore insorgerebbe anche negli atleti professionisti. In realtà, si può dire che l'indolenzimento muscolare insorge con intensità direttamente proporzionale all'impegno muscolare. Inversamente proporzionale, invece, rispetto al livello di allenamento complessivo. In un atleta esperto, quindi, il lattato prodotto durante lo sforzo viene metabolizzato rapidamente, tornando ad avere concentrazioni normali già qualche ora dopo l’allenamento. La sintomatologia dolorosa tipica dei DOMS va dunque attribuita a fattori indipendenti dall'acido lattico. Sebbene non sia stata ancora chiarita l'origine del dolore muscolare, la sua comparsa è legata a diversi fattori, come:

  • microtraumi a livello muscolare;
  • risposta infiammatoria alle sollecitazioni;
  • eccessive contrazioni.

Il dolore e il conseguente irrigidimento del muscolo, che in alcuni casi persiste per diversi giorni, dipendono dal tipo, dalla durata e dall’intensità dell’allenamento.

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