Gennaio 19, 2022

5 suggerimenti per riprendere il tono muscolare dopo un infortunio

Il recupero del tono muscolare nella riabilitazione post traumatica è un aspetto centrale nel decorso di un infortunio. Bastano, infatti, due sole settimane di gesso per arrivare a perdere fino a un terzo della muscolatura interessata.
Esistono, però, una serie di indicazioni per evitare un’eccessiva perdita muscolare, e garantire in seguito un recupero rapido. In questo articolo andremo a conoscere cinque consigli per sostenere un valido recupero del tono muscolare, iniziando dal momento dell’infortunio.

1. L’allenamento alternativo per riprendere il tono muscolare

Specialmente negli atleti, l’inattività prolungata può creare un doppio svantaggio. Oltre a perdere il tono muscolare della zona interessata dall’infortunio, infatti, anche il resto della muscolatura può risentire dello stop. Durante l’infortunio, però, si possono provare tipi di allenamento alternativi, che non vadano a stressare la lesione. Invece di correre, un podista potrebbe provare il jogging in acqua oppure la bicicletta, tanto per fare un esempio. In questo caso, andrebbe a delinearsi un doppio vantaggio. Oltre a mantenere la forma aerobica la fase di infortunio verrebbe sfruttata per rafforzare altre parti del corpo, prima trascurate. In ogni caso, è sempre consigliabile rivolgersi a un esperto per evitare di creare ulteriori traumi.

2. Riattivare presto le articolazioni e il carico

Fino a qualche anno fa, la scuola di pensiero prevalente indicava il riposo assoluto nelle settimane immediatamente successive all’infortunio. È solamente negli ultimi tempi che si è venuta a comprendere l’importanza della riattivazione e del carico cautelato precoce.
Riattivare il prima possibile le articolazioni e le estremità infortunate, infatti, è un punto cruciale per evitare una perdita eccessiva di tono muscolare. Dunque, è importante riattivare, il prima possibile, la stimolazione dei riflessi propriocettivi dati dalla verticalità e dal carico controllato. Questi sono la base per stimolare il giusto trofismo tessutale.
I primi esercizi di movimento servono, appunto, a evitare l’atrofizzarsi delle articolazioni e limitare i danni causati da un’eccessiva inattività. La prima cosa da fare è contattare uno specialista, che saprà indicare le corrette modalità della riattivazione. A seconda del paziente e della lesione, si può prenotare la prima seduta dopo pochi giorni o qualche settimana.

3. Iniziare un percorso di potenziamento muscolare

Dopo aver iniziato a muovere le articolazioni, si può passare agli esercizi di potenziamento muscolare e di controllo della forza. Anche in questo caso, si tratta di un percorso da svolgere assieme a uno specialista, per recuperare il tono muscolare perso. Oltre a un recupero più veloce, questa soluzione offre anche una migliore cicatrizzazione dei tessuti.
Ovviamente, gli esercizi variano a seconda della zona infortunata e alla storia del paziente. Sarà il medico a indicare un percorso personalizzato, tenendo conto di vari aspetti. Tra questi:

  • mobilità iniziale;
  • esercizi di stabilità articolare;
  • esercizi di rinforzo diretto sul distretto muscolare;
  • esercizi di rinforzo globale, che coinvolgono più catene muscolari;
  • esercizi per il core, che coinvolgono i muscoli addominali e lombari;
  • cardio.

4. La tavola per riprendere tono muscolare durante riabilitazione

L’infiammazione dopo un infortunio non è un evento negativo in sé: serve, infatti, a facilitare la riparazione dei tessuti. È, tuttavia, importante evitare che questa si aggravi, andando a ritardare il recupero del tono muscolare.
Spesso le sostanze prodotte dal corpo per contrastare l’infiammazione non sono sufficienti, mentre dosaggi elevati di antinfiammatori hanno effetti negativi. Per accelerare il recupero, ci vengono in aiuto alcuni alimenti, le cui proprietà sono in grado di alleviare l’infiammazione. Nello specifico, si tratta di:

  • pesce, ricco di omega-3, fondamentale nella gestione dei processi legati all’infiammazione;
  • verdura e frutta, purché colorate. Il colore è infatti dovuto ai polifenoli, sostanze dotate di capacità antinfiammatorie;
  • olio extra vergine d’oliva, che contiene l’oleocantale, un antiossidante naturale;
  • tè, che grazie al polifenolo contenuto è un antinfiammatorio naturale.

5. Dormire bene aiuta la riparazione e crescita dei tessuti

In fase di recupero del tono muscolare, c’è infine un aspetto spesso sottovalutato: il sonno(di qualità). Infatti, la riparazione dei tessuti e la crescita muscolare si verificano principalmente o esclusivamente in questo momento. Durante la fase del sonno non-REM, ad esempio, aumenta il flusso sanguigno diretto ai muscoli, favorendo la riparazione dei tessuti. Non si tratta dell’unico processo che interessa il recupero muscolare. Mentre si dorme avviene anche il rilascio di GH, conosciuto come ormone somatotropo o della crescita. Questa sostanza è fondamentale nei processi metabolici e serve a stimolare la crescita dei tessuti, incluso quello muscolare.
Il numero di ore di sonno consigliate è variabile e dipende dall’età della persona. Per un adulto, l’ideale sarebbe dormire tra le7 e le 8 ore per notte.

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