Febbraio 28, 2022

Come riconoscere la sciatica in gravidanza?

Un dolore fastidioso che, dalla parte bassa della schiena, corre lungo la gamba e tende a intensificarsi col crescere del pancione. La sciatica in gravidanza, così frequente per via dei cambiamenti fisici della dolce attesa, può arrivare a interferire con le normali attività quotidiane. Il disturbo può essere alleviato mettendo in pratica semplici accorgimenti che interessano la postura e i movimenti. Prima, però, è bene imparare a riconoscerne i sintomi e a individuarne la causa. Anche con l’aiuto del proprio medico o di uno specialista.

Cos’è e quando insorge la sciatica in gravidanza

La sciatica (o sciatalgia) è un’infiammazione del nervo sciatico, il nervo più lungo del corpo umano. Esso, infatti, si estende dalla zona lombare al piede, passando attraverso l’anca, il gluteo e la parte posteriore di gamba e ginocchio. È un nervo che percorre entrambi gli arti inferiori, ma il dolore in genere si irradia solo lungo una gamba. Quella più utilizzata: la destra per le destrorse, la sinistra per le mancine.

La sciatica in gravidanza si manifesta di norma attorno al quinto o sesto mese, più raramente nelle prime settimane. Tra i fattori all’origine vi sono:

  • il progressivo aumento di dimensione dell’utero, che preme sul nervo sciatico;
  • la tensione muscolare e la compressione delle vertebre provocata dal peso del feto;
  • posture scorrette che portano a spingere in avanti il bacino per mantenere l’equilibrio;
  • i cambiamenti ormonali e lo stress;
  • l’obesità ed eventuali patologie pregresse ai danni della schiena (ad esempio lombalgia, scoliosi ed ernia).

I sintomi più frequenti

Formicolio, intorpidimento, debolezza, dolore alla gamba. Sono questi i sintomi della sciatica in gravidanza più comuni. Ciascuna sensazione può conoscere diverse sfumature. In particolare il dolore, che può presentarsi come bruciante, lancinante, persistente, trafittivo o irradiato. Stati che si acutizzano a seconda delle azioni che la futura mamma compie. Salire le scale, stare in piedi, tossire, sollevare un oggetto, guidare l’auto rischiano di aggravare il dolore.

La gamba non è la sola regione dove fa male la sciatica in gravidanza. Il dolore può riguardare anche la parte bassa della schiena, ossia la zona lombare, la natica, l’anca, le ossa del bacino oppure il polpaccio, il tallone o la pianta del piede. Talvolta, la sciatica si accompagna al mal di schiena in quanto i muscoli e i legamenti si rilassano per lasciare spazio al bambino.

Consigli utili per alleviare la sciatica in gravidanza

La sciatica scompare progressivamente e in maniera spontanea dopo il parto. Ma fino ad allora, come bisogna comportarsi? Il medico potrà indicare il trattamento più opportuno in base alla gravità del dolore e al quadro clinico generale. Vi sono però degli esercizi per la sciatica in gravidanza che possono contribuire a ridurre i sintomi o addirittura a prevenirli.

  • Praticare attività fisica regolarmente per rafforzare i muscoli, migliorare la mobilità del bacino e sgravare la colonna vertebrale dal peso eccessivo. È indicato camminare, fare stretching, ginnastica dolce, pilates, yoga o nuoto.
  • Mantenere una postura corretta senza portare troppo avanti il pancione. Quando ci si siede, sollevare per qualche minuto le gambe aiutandosi con uno sgabello basso.
  • Fare massaggi o sedute di fisioterapia per rilassare i muscoli e comprimere meno il nervo sciatico.
  • Alternare impacchi caldi e freddi sulla zona interessata per darle sollievo.

Comportamenti da evitare con la sciatalgia

Ogni giorno tutti compiamo diverse azioni in maniera meccanica. Per una donna incinta, però, possono avere un impatto negativo sulla salute. Allora, cosa non fare con la sciatica in gravidanza? Vediamo qualche suggerimento.

  • Non aumentare troppo di peso per non sovraccaricare la colonna vertebrale. Adottare una dieta equilibrata atta a portare i giusti nutrimenti ai nervi oltre che al feto.
  • Evitare movimenti bruschi. Quando ci si gira è bene ruotare tutto il corpo, mentre per raccogliere un oggetto da terra vanno piegate le ginocchia.
  • Non stare sedute o in piedi per lungo tempo: cambiare spesso posizione, alternando movimenti a momenti di riposo.
  • Non indossare scarpe troppo basse o troppo alte. Un tacco di circa quattro centimetri è l’ideale per sostenere la schiena.
  • È sconsigliato dormire sulla schiena. Meglio stare su un fianco, possibilmente con un cuscino tra le ginocchia piegate, e che il materasso sia rigido.
  • Vietato scendere dal letto in modo repentino. Prima ci si gira su un fianco e poi si poggiano i piedi a terra.

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