Maggio 25, 2022

Scoliosi e sport: quale fare?

  • La scoliosi è un disturbo della colonna vertebrale, causato dallo squilibrio tra lo sviluppo scheletrico e muscolare.
  • Esistono tre diverse entità di scoliosi: ciascuna va trattata in maniera specifica.
  • Esistono delle discipline sportive che sono sconsigliate in caso di scoliosi: tra queste, nuoto, danza e ginnastica ritmica.
  • In caso di scoliosi, gli sport da preferire sono, tra gli altri, calcio, basket e pallavolo, ma anche il tennis.
  • La ginnastica correttiva è l’attività più indicata, ma sotto la supervisione di uno specialista

Il rapporto tra sport e scoliosi

La scoliosi è un disturbo abbastanza comune, che tende a insorgere nell’età adolescenziale. Un momento molto delicato nello sviluppo dell’organismo, nel quale è fondamentale svolgere costantemente un’attività fisica. La domanda sorge quindi spontanea. Si può praticare attività fisica con la scoliosi? Sport di squadra, nuoto o atletica: quale disciplina scegliere? Prima di rispondere a queste domande, è opportuno però conoscere meglio le origini e le caratteristiche del disturbo.

Cos’è la scoliosi

Con il termine scoliosi viene indicata una deviazione laterale, con rotazione ed inclinazione delle vertebre, permanente, della colonna vertebrale, associata alla rotazione dei corpi vertebrali. In base alla sua localizzazione, essa viene definita:

  • lombare;
  • dorso-lombare;
  • dorsale;
  • cervico-dorsale.

La principale causa scatenante va ricercata nello squilibrio tra lo sviluppo scheletrico e quello muscolare. Non a caso, si tratta di un disturbo che compare spesso nell’età della crescita, tra i 10 e i 18 anni. Il livello di gravità di scoliosi viene misurato, solitamente, attraverso l’angolo di Cobb, che misura la rotazione statica delle vertebre mentre il tronco è in flessione.  Tale misurazione però non dà indicazioni sulla funzionalità globale di movimento della colonna, dato assai importante per il benessere negli anni della nostra colonna. Ricordiamo che il corpo è codificato come sistema la cui principale funzione è il movimento, pertanto sono preferibili test che valutano anche questa caratteristica e non solo l’aspetto morfologico (la forma delle vertebre) in situazione statica. Inoltre, non va dimenticato che le zone di maggior rigidità andranno, negli anni, incontro a maggior usura e danni. 

Una diversa strategia per ogni situazione

Prima di passare allo sport, è bene capire che diverse gravità di scoliosi necessitano di trattamenti differenziati. Nello specifico:

  • le deviazioni superiori ai 40 gradi richiedono maggior attenzione e un programma di cura più prolungato nel tempo sicuramente anche dopo il periodo di crescita puberale. La curva più è grave e più potrà subire peggioramenti con l’andare degli anni.   Prima di effettuare uno sport è indispensabile la verifica di come l’individuo si muove e se vi sono alterazioni nel controllo dell’automatismo posturale e del movimento. Talvolta è necessario abbinare l’uso di corsetto oppure intervenire  chirurgicamente nei casi più gravi. E’ sempre utile e necessario un percorso di riabilitazione propriocettivo-posturale.
  • le deviazioni tra i 25 e i 40 gradi vanno trattate con sedute terapeutiche. Queste possono andare dalla chinesiterapia passiva, all’osteopatia, alle manipolazioni manu medica. Ogni situazione va specificamente studiata analizzando sia la componente morfologico-strutturale (con radiografie in ortostasi) sia la componente posturale con test funzionali e con strumentazione idonea. 

Infine, per angoli inferiori ai 20 gradi si deciderà in base alla fase di evolutività della curva, la strategia terapeutica più idonea sia di terapia manuale sia di terapia attiva e/o sportiva. Attenzione sempre alla correzione della posizione seduta – il più delle volte abbiamo abitudini scorrette di seduta e trascorriamo troppo tempo statici sedentari con la colonna in flessione, sia in piedi sia da seduti. In questo caso è sempre meglio contattare uno specialista della postura. Attraverso esercizi mirati di ginnastica correttiva, è possibile migliorare sensibilmente la situazione. Ricordiamo infine che lo scheletro e quindi anche la scoliosi può continuamente modificarsi nel corso della vita con picchi di evoluzione durante la pubertà, le gravidanze e la menopausa.

Scoliosi: gli sport da evitare

Quando si ha a che fare con la scoliosi, è il caso di evitare determinati sport. Un mito da sfatare assolutamente riguarda i presunti benefici del nuoto nel correggere la disfunzione. Uno studio del 2020¹ ha dimostrato che non è così, anzi. In particolari situazioni, come nel caso di movimenti asimmetrici o che richiedono un inarcamento della schiena, può risultare addirittura controproducente. Sostanzialmente, è bene evitare tutte le attività agonistiche che sollecitano esageratamente il rachide. Oltre al nuoto, quindi, è spesso sconsigliato praticare agonisticamente:

  • ginnastica artistica;
  • ginnastica ritmica;
  • danza classica.

Ogni caso singolo va però approfondito e studiato. Non siamo tutti uguali e sono molte le variabili che incidono sulla scoliosi come l’umore e addirittura le nostre emozioni. Per alcuni ragazzi sono indicati sport che per altri non vanno bene. Per evitare un peggioramento, è meglio prediligere sport che non prevedano sollecitazioni eccessive della colonna vertebrale specie in pazienti snelli. 

Le discipline da prediligere in caso di scoliosi 

L'attività fisica specifica, da sola, non è in grado di correggere un dismorfismo come la scoliosi. Il consiglio fondamentale è la correzione delle posizioni scorrette da seduti o sdraiati. Meglio imparare a studiare in piedi dove gli automatismi posturali possono agire favorevolmente sulla nostra colonna. L’attività motoria ed il cammino, sono necessari per prevenire o ridurre un peggioramento contrastando gli effetti deleteri della sedentarietà. Alla luce delle conoscenze attuali, il riequilibrio posturale e gli sport effettuati in carico hanno infatti effetti benefici superiori ad attività come il nuoto. Addirittura uno sport considerato asimmetrico come il tennis sembra godere di nessuna controindicazione. Uno studio del 2016² ha, infatti, rivelato che non esiste una correlazione tra tennis e disturbi della spina dorsale. Gli altri sport maggiormente consigliati per chi soffre di scoliosi sono:

  • basket;
  • pallavolo;
  • calcio;
  • atletica.

Ginnastica posturale, il miglior rimedio alla scoliosi

La ginnastica posturale o meglio la riprogrammazione motoria posturale è un ottimo rimedio per evitare il peggioramento della scoliosi. Sempre se abbinato prima ad una valutazione dell’efficienza del nostro sistema posturale: quindi trovo indispensabile in  primis effettuare alcune sedute di riequilibrio propriocettivo-posturale o di kinesiterapia fasciale e successivamente ri-allenare il nostro sistema posturale al movimento secondo schemi motori idonei. 

Come tutte le attività motorie, però, anch’essa deve sottostare a determinati princìpi. Tra gli altri, è fondamentale:

  • tenere il giusto ritmo del movimento, che non dev’essere troppo lento né troppo rapido. L’ideale sarebbe mantenere il ritmo respiratorio;
  • optare per pochi esercizi, ma mirati e ben dosati, tenendo conto dell'alterazione che presenta il paziente. Ripetere questi esercizi è utile anche per esercitare la memoria muscolare.

Per evitare di eseguire movimenti errati, che potrebbero andare a peggiorare la situazione, è fondamentale la consulenza di uno specialista. Gli esercizi dovrebbero sempre essere svolti sotto gli occhi di un esperto, in grado di correggere eventuali errori.

NOTE:

¹ Fonte: The Prevalence of Scoliosis in Adolescent Swimmers and the Effect of Swimming on Adolescent Idiopathic Scoliosis

² Fonte: Tennis is not dangerous for the spine during growth: results of a cross-sectional study

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