Febbraio 10, 2023

Conosciamo la scoliosi: sintomi e rimedi

  • La colonna vertebrale rappresenta il principale sostegno del corpo umano.
  • La scoliosi è una deformità della colonna vertebrale associata all’inclinazione delle vertebre.
  • La scoliosi ha una forte predisposizione alla familiarità.
  • Scoliosi e sintomi: attenzione a dolore, senso di rigidità e asimmetria di bacino e spalle.
  • Ginnastica posturale e terapia ortopedica: ecco come correggere la scoliosi.

L’asse portante del corpo umano

La colonna vertebrale è l’asse portante di tutto il nostro organismo e la sua funzione principale è il movimento. Composta da un complesso sistema osseo, fornisce sostegno al corpo e protegge il midollo spinale. Tuttavia, spesso può essere soggetto a disturbi e deformità. In questo articolo scopriamo di più sulla scoliosi: sintomi e rimedi di una patologia che, in Italia, colpisce circa il 3% della popolazione.

Scopriamo di più sulla scoliosi

La scoliosi compare silenziosamente, senza segni evidenti o dolore. Tuttavia, con il passare del tempo, inizia a notarsi una differenza dell’altezza delle spalle combinata a un’inflessione laterale del tronco. La scoliosi è una curvatura anomala che si manifesta con la deformazione della colonna vertebrale verso un lato, associata alla rotazione sui tre piani dello spazio delle vertebre. Senza la rotazione dei corpi vertebrali, dunque, non si può parlare di scoliosi. Una precisazione doverosa poiché, molto spesso, questa condizione viene confusa con il paramorfismo. Una serie di atteggiamenti posturali scorretti causati principalmente da problemi muscolo tendinei o articolari.
La scoliosi compare prevalentemente durante lo sviluppo, periodi in cui l’accrescimento osseo è elevato. Si tratta di un disturbo relativamente frequente. Interessa, infatti, tra il 2 e il 4% dei ragazzi fra i 10 e i 16 anni. Colpisce maschi e femmine allo stesso modo. Tuttavia, per le donne esiste una probabilità dieci volte superiore che la malattia possa progredire fino a richiedere l’uso di tutori1

Le cause

L’insorgere della scoliosi non è necessariamente associata a sindromi o patologie congenite. In età giovanile, infatti, può comparire anche in soggetti sani e, nella maggior parte dei casi, le cause non sono note. Una percentuale ridotta, invece, è rappresentata dalle scoliosi acquisite. In questo caso problemi alla colonna vertebrale appaiono, per esempio, a seguito di traumi, infezioni o artriti.
La componente genetica può giocare un ruolo nell’insorgenza della scoliosi e un fattore di rischio è la presenza in famiglia di altri casi di scoliosi.  
Generalmente, la scoliosi implica cambiamenti estetici e posturali che possono essere più o meno evidenti a seconda della gravità. Le forme lievi di scoliosi, infatti, sono per lo più asintomatiche. Talvolta, soprattutto se si sta seduti o in piedi per molto tempo, si può avvertire  dolore o senso di rigidità alla schiena. Sensazioni che, con il tempo, possono acutizzarsi fino a diventare intense.                                  

Scoliosi: sintomi e segnali cui prestare attenzione

Uno dei segni più importanti da monitorare riguardo le alterazioni della colonna vertebrale sono alcune asimmetrie nel profilo posteriore della persona. Specialmente quando questa si piega in avanti. Nei casi più gravi, infatti, si noterà una sporgenza da un lato che prende il nome di gibbo. Allo stesso modo, i sintomi più comuni nella scoliosi  sono:

  • deformazione della schiena che appare visibilmente ricurva;
  • spalle disallineate;
  • bacino e fianchi non allineati.

Inoltre, specialmente nell’adulto e nelle forme più gravi, la scoliosi può avere ripercussioni sugli organi interni. In casi estremi, infatti, a seguito alla deformazione della gabbia toracica, possono insorgere difficoltà respiratorie e problemi cardiocircolatori. Infine, è doveroso specificare che non tutte le forme di scoliosi progrediscono. In tale eventualità, occorre trattarle il prima possibile per prevenire gravi deformità.

Trattamenti e rimedi per la scoliosi

La radiografia della colonna vertebrale, a oggi, rappresenta lo strumento più usato per avere una diagnosi certa di scoliosi. Tuttavia, la valutazione della patologia non si basa esclusivamente sulle radiografie, ma viene accompagnata da un’analisi funzionale degli altri sistemi (nervi, muscoli, circolazione, emotività, ecc.) per indagare la scoliosi nella sua globalità. Una volta stabilita l’entità del disturbo, lo specialista dovrà stabilire quale trattamento intraprendere, in base al grado di curvatura della colonna e all’età, al carattere e al tipo di vita del paziente. Le indicazioni terapeutiche dipendono dal caso specifico e possono comprendere: 

  • ginnastica posturale e attività motoria per riequilibrare i muscoli delle catene cinetiche e del corpo;
  • trattamento manipolativo e/o osteopatico, attraverso le mani del terapeuta stimolare il riequilibrio dei sistemi coinvolti;
  • terapia ortopedica basata sull’uso di busti o corsetti;

Nelle situazioni più gravi, può essere necessario un intervento chirurgico, ma ciò si verifica solo in una netta minoranza di casi. L’operazione ha lo scopo di bloccare la deformità e impedirne l’evoluzione, tuttavia ciò va a scapito della mobilità. Quindi l’intervento deve essere sempre valutato attentamente, anche per il suo lungo decorso post-operatorio e le possibili implicazioni che esso comporta. Dopo il trattamento, il monitoraggio da parte del medico specialista è fondamentale per evitare che la curva della scoliosi peggiori nel tempo. In ogni caso, anche dopo la chirurgia o approcci ortopedici con busto, sarebbe sempre opportuno appoggiarsi a uno specialista fisiatra per ricompensare e riequilibrare i vari sistemi e distretti coinvolti, ricordandoci che il nostro corpo evolve e cambia lungo tutto il percorso della vita in base ai diversi stimoli subiti.

NOTE

¹ Per approfondire la scoliosi idiopatica

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