Luglio 1, 2022

Sintomi distorsione alla caviglia, ecco come riconoscerla

  • I casi di distorsione alla caviglia sono frequenti e, spesso, di lieve entità.
  • Una lesione all’articolazione della caviglia provoca una rotazione del piede verso l’interno.
  • La distorsione alla caviglia può presentare tre livelli di gravità e sintomi diversi.
  • Attività sportiva, scarpe non adatte e obesità sono alcune delle cause della distorsione alla caviglia.
  • Per scoprire cosa fare con una distorsione alla caviglia è bene rivolgersi a uno specialista.
  • La riabilitazione propriocettiva è utile per ritrovare l’equilibrio e potenziare il tono muscolare.

Per un poco di… movimento

Gli sportivi lo sanno bene. Per quanta attenzione si possa fare, basta un attimo per appoggiare male il piede a terra e ritrovarsi con una diagnosi di distorsione alla caviglia. Una condizione, questa, che può verificarsi anche camminando su superfici irregolari o a seguito di incidenti stradali. È un trauma così comune che se ne contano almeno cinquemila casi al giorno solo in Italia. Certo, la gravità non è la stessa per tutti. Nella maggior parte dei casi si tratta di distorsioni di lieve entità, risolvibili nel giro di pochi giorni, ma in altri possono occorrere anche 6-8 settimane prima di stare meglio.

Cosa succede alla caviglia

La distorsione alla caviglia è dovuta a una lesione dell’articolazione della caviglia che si piega o si torce in modo eccessivo. A formare tale articolazione sono principalmente tre tipi di ossa (la tibia, il perone e l’astragalo) e diversi legamenti, tendini e muscoli del collo del piede. Quando queste parti subiscono una tensione superiore alla loro “tenuta”, ha luogo una distorsione. Di norma, accade che il piede ruoti verso l’interno, vale a dire che la pianta sia rivolta verso l’altro piede (inversione). Più rari sono i casi di distorsione in cui il piede ruota verso l’esterno (eversione).

Tale movimento anomalo comporta lesioni specifiche a seconda delle parti dell’articolazione coinvolte. Possono quindi verificarsi lacerazioni, stiramenti o fratture.

Gravità e sintomi: la classifica

In base al tipo di danno viene stabilita la gravità della distorsione alla caviglia. Essa può essere di:

  • 1° grado o lieve, se vi è uno stiramento dei legamenti e dei tendini senza lesioni, per cui il recupero può avvenire nel giro di poche ore o giorni;
  • 2° grado o da moderata a grave, se presenta una lesione parziale dei legamenti, associata a gonfiore e dolore, al punto che la guarigione può richiedere diversi giorni o settimane;
  • 3° grado o grave, se un legamento è completamente lacerato e provoca dolore intenso e gonfiore accentuato, tale da necessitare un tempo di recupero di almeno due mesi.

Come anticipato, i sintomi della distorsione alla caviglia più comuni sono il dolore e il gonfiore, specie a livello del malleolo, l’osso che sporge. Possono manifestarsi, tuttavia, tumefazione, zoppia e spasmi muscolari, ossia contrazioni involontarie dei muscoli attorno alla caviglia.

La persona, inoltre, può provare un senso di instabilità dovuto alla perdita di propriocettività dell’articolazione colpita. È proprio grazie alla propriocezione che riusciamo a dare stabilità attiva alle nostre articolazioni che sono sostenute dall’incastro osteo-articolare (che nel caso della caviglia è molto modesto) da legamenti e capsula e soprattutto dalla corretta attivazione, attraverso i riflessi propriocettivo-posturali, dei muscoli stabilizzatori. 

I fattori di rischio

All’origine di una distorsione alla caviglia vi è sempre un trauma. Ad agevolarlo, rendendo il piede maggiormente a rischio di rotazione, possono esservi alcune situazioni o condizioni. Le principali sono:

  • gli sport che prevedono frequenti impatti con il terreno o molta interazione tra i giocatori, come il calcio, la pallavolo, il basket e il rugby;
  • l’uso di calzature non idonee (ad esempio i tacchi a spillo) su terreni sconnessi o scivolosi;
  • precedenti distorsioni che hanno provocato una lassità dei legamenti della caviglia e soprattutto un’alterazione dei riflessi propriocettivo-posturali;
  • gli squilibri muscolari e articolari;
  • il sovrappeso e l’obesità;
  • gli incidenti stradali, come le cadute dalla bicicletta o dalla moto.

Cosa fare in caso di distorsione alla caviglia

Come riconoscere una distorsione alla caviglia può sembrare facile, ma solo la visita di uno specialista, supportata da eventuali indagini strumentali, può confermare la presenza di questo disturbo e l’entità del danno. Tale valutazione chiarirà, di conseguenza, come curare la distorsione alla caviglia.

Il trattamento base è riassunto nell’acronimo PRICE:

  • Protezione della caviglia con un bendaggio elastico, un tutore, un apposito stivaletto o un gesso, a seconda della gravità della distorsione;
  • Riposo per non sovraccaricare l’articolazione;
  • Ice (ghiaccio) per alleviare il dolore e l’infiammazione;
  • Compressione con una benda o una fascia per immobilizzare l’articolazione e ridurre il gonfiore;
  • Elevazione della caviglia per favorire la circolazione del sangue e diminuire l’infiammazione.

Come migliorare la propriocezione

Fra le terapie consigliate per trattare la distorsione alla caviglia vi è anche la ginnastica propriocettiva. Si tratta di esercizi mirati alla rieducazione propriocettiva e al rinforzo muscolare. Nei casi di distorsione, infatti, i recettori incaricati di trasmettere al sistema nervoso centrale la nostra posizione nello spazio, assicurandoci una postura corretta e l’esecuzione dei movimenti, tendono a smettere di funzionare adeguatamente. Di qui la necessità di intraprendere un percorso terapeutico personalizzato volto a sensibilizzare i propriocettori, a ottimizzarne il funzionamento e a recuperare l’equilibrio quando ci si trova su terreni instabili e irregolari.

Esercizi che coinvolgono le gambe, svolti anche in acqua, aiutano invece a potenziare la muscolatura e la mobilità articolare.Per ridurre la probabilità di incorrere in una distorsione alla caviglia, è bene ricordare di praticare un giusto riscaldamento prima di ogni attività sportiva, indossare calzature adatte e mantenere sotto controllo il peso corporeo.

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