Marzo 24, 2023

Vertigini a letto: ecco da cosa potrebbero dipendere

  • Un movimento che non esiste: è la sensazione di vertigine che si può provare mentre si è stesi a letto.
  • Questo tipo di disturbo è conosciuto come vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB).
  • Lo spostamento degli otoliti nell’orecchio interno è all’origine della vertigine.
  • La vertigine può essere associata ad altri sintomi, ma non è pericolosa.
  • Possono essere necessarie delle manovre liberatorie da parte di un esperto per trovare sollievo.

Se tutto intorno a te si muove

Rigirarsi tra le coperte e sentirsi come in una giostra. Questione di… sassolini. Sì, hai letto bene. La sensazione di vertigini a letto dipende da minuscoli cristalli, simili a sassolini appunto, che si spostano all’interno dell’orecchio. Basta un movimento della testa per attivarli e gli stimoli anomali che giungono al cervello fanno sì che vediamo la stanza girare. Per pochi secondi, ma sufficienti a scombussolarci. E così coricarsi o alzarsi dal letto, ma anche chinarsi per allacciarsi le scarpe o sistemare un oggetto sulla mensola, diventa un’esperienza simile alle montagne russe. Vediamo meglio perché.

Non tutte le vertigini sono uguali

Il movimento illusorio dato dalla vertigine nasce nella parte interna dell’orecchio, per la precisione nei canali semicircolari che sono gli organi che regolano il nostro equilibrio. Tuttavia, il problema potrebbe derivare anche dal cervello. Per tale ragione si distinguono due tipologie di vertigini:

  • quelle periferiche, che scaturiscono dall’apparato vestibolare dell’orecchio interno;
  • quelle centrali, che hanno origine nel cervelletto o nel tronco encefalico.

La vertigine durante la notte è quella più diffusa e appartiene alla prima categoria. In termini clinici è nota come vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB). È così chiamata perché il senso di giramento (vertigine) avviene sotto forma di attacchi brevi (parossistica), a seconda della posizione della testa e, in generale, del corpo (posizionale), senza, però, creare pericolo per la salute (benigna).

Vertigini a letto: le cause

Le cause delle vertigini notturne a letto vanno ricercate nei sassolini di cui parlavamo all’inizio dell’articolo, ovvero gli otoliti. Si tratta di piccoli cristalli di ossalato di calcio immersi in un liquido, normalmente posizionati in specifiche zone dell’orecchio interno: l’utricolo e il sacculo. Esse rilevano i movimenti e  le accelerazioni angolari della nostra testa.
Se gli otoliti si staccano e si muovono liberamente nei canali semicircolari dell’orecchio, le cellule ciliate vengono erroneamente stimolate, inviando al cervello un’informazione alterata. Provocano, così, una falsa sensazione di movimento o rotazione, generando le vertigini.
Tale distacco può essere dovuto a:

  • traumi cranici, anche di lieve entità;
  • infezioni auricolari;
  • chirurgia dell’orecchio;
  • riposo prolungato a letto (convalescenza).

Altri fattori di rischio sono il mantenimento di posture scorrette, i movimenti bruschi della testa, lo stress eccessivo, come pure l’ipertensione, il diabete e alcuni tipi di farmaci.

Le caratteristiche delle vertigini a letto

Come abbiamo detto, gli attacchi di vertigine nel sonno sono brevi (da pochi secondi a qualche minuto), ma piuttosto intensi e ricorrenti. La persona ha l’impressione che lei stessa o l’ambiente circostante si stiano muovendo o girando.
A questi sintomi ne possono essere associati degli altri. Tra questi:

  • avvertire la testa più leggera del solito;
  • percepire la vista offuscata;
  • avere un movimento rapido degli occhi;
  • avere la sensazione di perdere l’equilibrio;
  • provare nausea.

Le vertigini a letto sono sicuramente fastidiose, ma non pericolose. Se però gli episodi si succedono con una certa frequenza, sono associati ad altri sintomi o provocano delle cadute, è bene consultare il medico.

Vertigini a letto: cosa fare?

Se le vertigini notturne non guariscono spontaneamente, è probabile che lo specialista ricorra a manovre liberatorie che hanno l’obiettivo di riposizionare gli otoliti nella loro sede naturale. Le più note sono le manovre di Epley e Semont e consistono in una serie di movimenti della testa e del corpo che vanno ripetuti e, soprattutto, vanno effettuati da mani esperte.
Per prevenire le vertigini durante il sonno, invece, è consigliato evitare:

  • movimenti bruschi della testa;
  • alzarsi in fretta dal letto;
  • voltarsi girando solo il collo, anziché tutto il corpo;
  • situazioni stressanti che possono favorire l’insorgenza o il peggioramento della sintomatologia.

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